ADELAIDE – Foluso Omole resterà in custodia dopo che l’Adelaide Magistrates Court ha respinto la sua richiesta di libertà su cauzione, ritenendo concreto il rischio che possa lasciare l’Australia.
Il 38enne, cittadino con la doppia nazionalità, australiana e nigeriana, è accusato di avere avuto un ruolo in una presunta frode da 5 milioni di dollari ai danni del National Disability Insurance Scheme (NDIS).
Omole era stato arrestato venerdì dalla Australian Federal Police all’aeropoto internazionale di Adelaide mentre, secondo l’accusa, si preparava a partire per la Nigeria.
La procura ha riferito al tribunale che l’uomo aveva acquistato un biglietto di sola andata e che, nel periodo relativo ai presunti reati, avrebbe trasferito ingenti somme in Nigeria, dove vive la moglie.
Secondo quanto emerso in aula, Omole lavorava come coordinatore NDIS e gestiva due aziende con diversi dipendenti.
L’accusa sostiene che per circa sei anni avrebbe ricevuto “informazioni ottenute impropriamente” da una donna impiegata presso la National Disability Insurance Agency e che avrebbe utilizzato quei dati per ricavare vantaggi economici illegalmente.
Anche la donna è stata incriminata e dovrebbe comparire in tribunale giovedì.
L’avvocato difensore Mark Twiggs ha contestato la ricostruzione della procura, affermando che il suo assistito aveva programmato un viaggio con biglietto di andata e ritorno per Londra, acquistato prima di qualsiasi perquisizione nell’abitazione della donna.
“Le accuse sono respinte. Non ha precedenti”, ha dichiarato Twiggs, sostenendo che vi fossero motivi sufficienti per concedere la libertà su cauzione.
Omole non ha ancora presentato una dichiarazione di colpevolezza o non colpevolezza.
L’uomo deve rispondere di un’accusa relativa alla gestione di proventi di un reato perseguibile per un valore superiore a un milione di dollari e di un secondo capo riguardante denaro o beni, anch’essi superiori al milione, ritenuti proventi di attività criminale.
Il magistrato Patrick Hill ha respinto la richiesta di cauzione.
“Che si trattasse di un biglietto di sola andata per la Nigeria oppure di un viaggio di ritorno da Londra fa differenza nella valutazione del rischio di fuga - ha osservato -. Ma, per gli altri elementi indicati dalla procura, resto comunque preoccupato che questo rischio esista.”
Omole tornerà in tribunale il mese prossimo.