BRUXELLES – L’Unione Europea prepara un nuovo ampliamento delle sanzioni contro la Russia per la guerra in Ukraine, con quella che la responsabile della politica estera Kaja Kallas ha definito la lista più estesa dall’inizio del conflitto.
Secondo Kallas, le misure già adottate avrebbero privato la macchina bellica russa di oltre mille miliardi di euro.
“Sto presentando le designazioni più ampie dall’inizio della guerra - ha dichiarato al quotidiano tedesco Die Welt -. Una volta approvate, aumenterebbero immediatamente di un terzo il numero totale delle entità russe sanzionate”.
Kallas ha aggiunto che le misure dovranno continuare a crescere finché Mosca non porrà fine alla guerra.
La responsabile dell’European External Action Service (EEAS) non ha fornito dettagli sulla tempistica, ma fonti diplomatiche dell’UE hanno successivamente indicato che la nuova proposta dovrebbe comprendere circa 1.600 persone ed entità con sede in Russia, concentrate soprattutto nel comparto militare-industriale.
Le designazioni prevederebbero divieti di viaggio, restrizioni alle transazioni e congelamento dei beni.
L’Unione ha già inserito nelle proprie liste quasi 3mila individui e società russe.
L’EEAS dovrebbe presentare il nuovo pacchetto agli Stati membri all’inizio di settembre, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione in ottobre.
Come per tutte le sanzioni europee, servirà l’unanimità dei governi nazionali.
Negli ultimi anni proprio questo requisito ha spesso rallentato i negoziati, soprattutto quando le misure hanno coinvolto energia, banche e commercio.
Durante il confronto sull’ultimo pacchetto, approvato a luglio, la Grecia aveva sollevato obiezioni sul previsto divieto di trasferimento del gas naturale liquefatto russo.
Quel pacchetto ha introdotto nuove restrizioni sul settore bancario e sulle reti di criptovalute.
L’EEAS prepara inoltre ulteriori misure per settembre contro persone coinvolte nel trasferimento illegale di minori ucraini, nell’ambito delle violazioni dei diritti umani.
Più avanti nell’anno Bruxelles dovrebbe presentare altre designazioni legate alle attività ibride russe, comprese operazioni informatiche e campagne di disinformazione.