PAVIA - La possibilità di una revisione della sentenza di condanna di Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, è stata al centro di un incontro di 45 minuti tra la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni e il procuratore di Pavia Fabio Napoleone.  

Al termine del colloquio, Napoleone ha annunciato che nelle prossime settimane trasmetterà un’informativa completa sulle indagini che vedono indagato Andrea Sempio per lo stesso delitto, per ora in concorso. 

“Nel merito non posso fare alcuna dichiarazione prima di conoscere le carte che ci manderà la Procura di Pavia. Eventualmente poi chiederemo altri atti se ce ne sarà bisogno e poi valuteremo se proporre una richiesta di revisione” della condanna, ha dichiarato Nanni ai giornalisti.  

La procuratrice generale ha spiegato che lo studio del materiale “non sarà né veloce né facile” e che, insieme all’avvocato generale Lucilla Tontodonati, leggerà con attenzione gli atti prima di decidere i passi successivi. 

Alberto Stasi, fidanzato di Chiara Poggi al tempo del delitto, fu assolto in primo grado nel 2009 e in appello due anni dopo, nel 2011. La Cassazione annullò entrambe le assoluzioni e ordinò un nuovo processo di secondo grado che, nel 2014, condannò Stasi a 16 anni di reclusione. Nel 2015 la Suprema Corte confermò definitivamente la condanna.