BUENOS AIRES – Quest’anno la tradizionale commemorazione in Plaza Italia per il 25 Aprile e la Festa della Liberazione non ci sarà, sostituita da una cerimonia a porte chiuse in ambasciata.
Istituzioni e associazioni della collettività italiana non rinunciano tuttavia a ricordare una data tanto importante che coincide con la caduta definitiva del nazifascismo che nel 1945, nel giro di poche settimane, avrebbe portato alla fine della guerra e dei combattimenti nelle diverse zone d’Italia.
In un comunicato, il Comites di Buenos Aires manda, con profondo rispetto ed emozione, un saluto a tutta la comunità italiana residente nella giurisdizione. “Questa data, che ricorda la vittoria della libertà sull’oppressione e la fine dell’occupazione nazifascista in Italia, rappresenta un simbolo universale di resistenza, dignità e speranza”, dice la nota.
Ma il 25 aprile è anche un’occasione di riflessione: sul valore, continua il comunicato, “di coloro che hanno lottato per la democrazia e la giustizia”. E un invito a “rinnovare il nostro impegno verso i principi di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani. La memoria di quanti hanno dato la vita per la libertà continua a essere un faro che illumina il cammino delle generazioni presenti e future”.
È a questi uomini e donne che si deve rendere omaggio. “Sebbene quest’anno, per ragioni indipendenti da questo Comites, non si terrà il tradizionale incontro a Plaza Italia, tale circostanza non diminuirà il profondo sentimento di italianità che condividiamo – afferma il messaggio –. Questo stesso lascito continuerà a riunirci, in pace e in famiglia, per celebrare, come italiani emigrati e discendenti, la nostra identità e il nostro patrimonio comune”.
Non a caso, non mancheranno nei prossimi giorni momenti di riflessione e approfondimento organizzati da diverse associazioni.
L’ombelico del mondo, il programma radio domenicale del Centro Umbro di Buenos Aires, da 21 anni (ossia da quando esiste) prepara una puntata speciale per il giorno della Liberazione. “Sempre accompagnato dalla musica adatta – sottolinea Claudia Rossi, autrice e conduttrice –. Ormai è nel nostro Dna ricordate questa data”.
L’appuntamento è domenica, alle 10 (ora argentina), su Radio Belgrano AM 570. Come gli anni scorsi, la “colonna sonora” dello speciale sarà Bella ciao, interpretato dalla cantante umbra Cecilia Galeazzi.
“Questa canzone è diventata famosa in tutto il mondo grazie alla serie spagnola La casa del papel – aggiunge Claudia –. Ma a noi interessa riproporla tutti gli anni”. Rivendicando la sua valenza di canto di lotta e resistenza (prima ancora dei partigiani, lo cantavano le mondine), e non di oggetto di consumo.

Il flyer dedicato alle partigiane della Liga de mujeres italianas.
La Liga de mujeres italianas di Buenos Aires ricorda invece le partigiane “resistenti e combattenti” (come Ada Gobetti, Marisa Musu, Joyce Lussu e tante altre). Donne che hanno rischiato e spesso sacrificato la loro vita sia cui campi di battaglia, sia come “staffette”, cioè portando messaggi ai loro compagni in montagna da parte di altre divisioni per pianificare attacchi o avvisare di possibili operazioni delle truppe tedesche.

Il flyer della presentazione di Fernando Devoto.
Il 30 aprile, l’Inca di Buenos Aires (patronato della Cgil), il Pd e le Acli (Associazioni cattoliche lavoratori italiani) organizzano un momento di riflessione su “Fascismi, antifascismi, postfascismi e gli italiani sulle due sponde dell’Atlantico”, condotta da Fernando Devoto, storico e grande esperto di immigrazione italiana in Argentina.
L’appuntamento è alle 18, in Rivadavia 1255, 1° piano (Caba). Non è necessario prenotare.