CANBERRA – Sanae Takaichi, soprannominata “Iron Lady” per il suo profilo politico determinato che richiama quello di Margaret Thatcher, è arrivata in Australia per la sua prima visita ufficiale da leader, con l’obiettivo di rafforzare i legami su energia, difesa e sicurezza economica.
Accolta all’aeroporto dal ministro degli Esteri Penny Wong, Takaichi incontrerà il primo ministro Anthony Albanese alla Parliament House in un vertice che cade nel cinquantesimo anniversario del Nara Treaty, l’accordo che nel 1976 ha posto le basi della cooperazione tra i due Paesi.
Il contesto internazionale rende l’appuntamento particolarmente rilevante. Come allora, quando l’intesa nacque sullo sfondo della crisi petrolifera degli anni Settanta, anche oggi la sicurezza energetica torna al centro, complice il conflitto in Medio Oriente e le difficoltà nelle rotte di approvvigionamento.
Secondo fonti diplomatiche, Tokyo è interessata a ottenere garanzie più solide sulle forniture di gas australiano, mentre Canberra punta a consolidare la cooperazione sui minerali critici, fondamentali per la transizione energetica e le filiere tecnologiche.
Un accordo in questo ambito è atteso nei prossimi giorni. L’intesa dovrebbe includere anche riferimenti più ampi alla sicurezza economica, con particolare attenzione alle catene di fornitura e alle tecnologie strategiche, tra cui l’intelligenza artificiale, tema centrale nell’agenda interna di Takaichi.
“La dichiarazione congiunta dovrebbe segnare un passo avanti nella partnership”, ha spiegato Alex Bristow dell’Australian Strategic Policy Institute, indicando possibili nuove iniziative su energia, tecnologia e cooperazione industriale.
Sul piano della difesa, i rapporti tra Australia e Giappone si sono rafforzati negli ultimi anni, pur in assenza di un’alleanza formale. I due Paesi collaborano sempre più strettamente nella regione Indo-Pacifico, condividendo preoccupazioni legate alla stabilità e alla sicurezza marittima.
In questo quadro si inserisce anche la recente decisione di Canberra di affidare a Mitsubishi Heavy Industries la fornitura delle nuove fregate della classe Mogami per la marina australiana, in un contratto da circa 10 miliardi di dollari.
Durante la visita, Takaichi deporrà una corona all’Australian War Memorial, un gesto simbolico che richiama la storia complessa ma oggi consolidata del rapporto bilaterale.
L’incontro tra i due leader sarà il quarto in pochi mesi, dopo il vertice a margine del G20 in Sudafrica. Un segnale di continuità in una relazione che, pur senza formalità di alleanza, resta tra le più solide nell’area.