C’è un filo che unisce il rumore delle bocce sulla terra battuta del giovedì mattina, le grigliate e una donazione di tremila dollari a Dementia Australia. Quel filo si chiama Miranda Cencigh, e al barbecue di fine stagione del Club Italia tutti, in un modo o nell’altro, lo tenevano stretto.
L’evento, ospitato al Mounties Triglav Club, ha riunito soci, dirigenza e amici attorno a quello che il presidente Ben Sonego ha definito senza mezzi termini “il gioco culturale italiano per eccellenza”. Una formula che al Club Italia non è retorica: la prima partita di bocce, ha ricordato Sonego nel suo intervento, si giocò nel 1966, subito dopo la cerimonia inaugurale del Club a Lansvale. Da allora le bocce non se ne sono più andate.
Ma il presidente ha tenuto a precisare che il senso di queste mattinate e pomeriggi del giovedì va oltre lo sport. “Siamo qui per coinvolgere i nostri soci in un’attività sportiva e sociale piacevole, per il loro benessere e per evitare che restino isolati nelle proprie case”. Una frase che, in una comunità che invecchia come quella italo-australiana di Sydney, pesa più di quanto sembri.
A tenere vivo il rituale settimanale ci sono due coordinatori che Sonego ha voluto ringraziare pubblicamente: Gino Cencigh, che guida il gruppo Social Bocce del giovedì mattina, e Tommaso Floro, alla testa del gruppo Abruzzo Bocce del pomeriggio.
Il momento più sentito della giornata è arrivato quando Sonego ha letto la lettera firmata da Kimberley Roberts, Executive Director Awareness & Growth di Dementia Australia, che ringraziava il Club per la donazione di tremila dollari fatta in memoria di Miranda Cencigh. “Il vostro dono è un modo meraviglioso per onorare una persona cara”, scriveva Roberts, ricordando come la generosità di chi sostiene l’organizzazione permetta di finanziare servizi essenziali e ricerca all’avanguardia per prevenire e, un giorno, sconfiggere la demenza.
Chi era Miranda Cencigh per il Club Italia, lo si è capito dal silenzio con cui i presenti hanno ascoltato il ritratto tracciato dal presidente. Socia fondatrice e co-coordinatrice del Social Bocce, giocatrice di livello che ha rappresentato il Club per anni nei tornei del NSW. Nel 1996 le venne assegnato il prestigioso Lucy Cencigh Memorial Trophy come migliore sportiva dell’anno. Nel 2005 vinse con la compagna Nella Chiandotto il Bocce State Doubles Championship e, nello stesso anno, in coppia con Zora e Suzy Jugovac, il Bocce National Triples Title.
A questo si aggiunge il capitolo, meno raccontato ma altrettanto decisivo, della sua presidenza dell’Auxiliary femminile dal 2003 al 2005: anni in cui, ha sottolineato Sonego, “lavorò instancabilmente per sostenere le finanze del Club, organizzando eventi mensili che hanno tenuto unita la nostra comunità”.
La donazione è stata resa possibile dal lavoro di Gino Cencigh come fundraising coordinator, dal contributo dei soci, dal Club Italia Cultural Fund e dal Mounties Group. “Ci mancherà profondamente”, ha concluso Sonego.
Il presidente ha poi rivolto un ringraziamento al presidente Steve e al Board del Mounties, alla direzione del gruppo per il sostegno costante alle attività culturali del Club Italia, al caterer Jordan con il suo staff, al personale del Mounties Triglav Club e a Peter Krope, presidente del Triglav, “per il suo contributo e supporto”. La festa è stata sponsorizzata dal Club Italia Cultural Fund e da Mounties Care con il sostegno di Graeme e Jenny McNevin, presenti all’evento.