MELBOURNE – È stata messa momentaneamente in pausa la campagna di scioperi a singhiozzo degli insegnanti delle scuole pubbliche del Victoria.
L’Australian Education Union (AEU) ha fatto sapere che i negoziati salariali con il governo, hanno fatto “forti progressi”.
In un comunicato del presidente della sezione del Victoria del sindacato, Justin Mullaly, conferma che “il sindacato è vicino a ottenere un aumento salariale che allineerà gli insegnanti, il personale di supporto educativo e i dirigenti scolastici del Victoria agli altri Stati e Territori”
“Di conseguenza, il comitato esecutivo della sezione AEU del Victoria... ha deciso di sospendere l'inizio delle azioni di sciopero a rotazione dei membri AEU nelle scuole pubbliche del Victoria per un periodo di due settimane, consentendo lo svolgimento di trattative intensive per massimizzare le probabilità di raggiungere un accordo di massima”.
Ciò vuol dire che le agitazioni industriali previste per questa e la prossima settimana, non avranno luogo, come precedentemente comunicato.
Decine di migliaia di insegnanti, lo scorzo marzo, hanno aderito ad uno sciopero di 24 ore, il primo in tredici anni, a sostegno della loro campagna per ottenere un incremento salariale del 35%, in quattro anni. La settimana scorsa il ministro della Pubblica istruzione Ben Carroll aveva smentito le notizie secondo cui agli insegnanti era stato offerto un aumento di stipendio del 28 per cento.
Lo sciopero che era stato indetto per questa settimana, che non avrà luogo, era previsto per martedì in coincidenza con la presentazione del budget statale.
Il sindacato non ha rivelato cosa ha offerto il governo statale per innescare la sospensione della campagna, ma Mullay ha affermato che “solo revocando gli scioperi, avremo modo di proseguire con trattative intensive, che possano offrire la migliore possibilità di raggiungere un accordo”.
Per l’AEU ciò significa colmare il divario percentuale tra i salari percepiti nel Victoria e quelli dei lavoratori dell'istruzione pubblica nel NSW nel 2026, con ulteriori forti aumenti negli anni successivi”, si legge ancora nel comunicato firmato da Mullay.
La premier Jacinta Allan ha accolto con soddisfazione la notizia della sospensione delle agitazioni: “Le famiglie saranno sollevate e questa è la dimostrazione che le trattative sono sempre procedute con forza – ha detto -. La posizione negoziale del governo è sempre stata che gli insegnanti meritano un incremento salariale in linea con le impostazioni uniformi a livello nazionale”.