NEW YORK – Gli avvocati di Luigi Mangione hanno rinunciato a utilizzare una difesa di natura psichiatrica nel processo statale per omicidio relativo all’uccisione dell’amministratore delegato di UnitedHealthcare, Brian Thompson. Lo confermano i documenti depositati in tribunale.

La decisione arriva a un giorno di distanza dalle dichiarazioni di un giudice, secondo cui la difesa intendeva sostenere che Mangione si trovasse in uno stato di “grave turbamento emotivo” al momento dell’omicidio. Mangione deve rispondere di otto capi d’accusa, tra cui omicidio di secondo grado, in relazione alla sparatoria mortale avvenuta il 4 dicembre 2024 all’esterno di una conferenza annuale per investitori a Manhattan, a New York. L’imputato deve inoltre affrontare accuse federali di stalking e si è dichiarato non colpevole. 

L’ingegnere 26enne progettava di uccidere l’amministratore delegato di UnitedHealtcare fin da agosto. È quanto emerge dal un appunto del 15 agosto ritrovato dagli inquirenti

Mangione, 28 anni, si è dichiarato non colpevole delle accuse di omicidio e possesso illegale di armi per l’uccisione di Thompson, avvenuta davanti a un hotel di Midtown.

Il caso ha attirato attenzione internazionale, alimentando il dibattito sul settore delle assicurazioni sanitarie, sui profitti delle grandi aziende e sull’atteggiamento dell’opinione pubblica verso la violenza mirata, intesa come “giustizia”. Influencer e giornalisti hanno riempito i posti dell’aula al tredicesimo piano del tribunale dove Mangione è comparso in aula.

Durante l’udienza, l’avvocata Karen Agnifilo ha sollevato un’altra questione, dicendo al giudice Carro che la difesa ritiene di non aver ricevuto tutto il materiale dai procuratori che avrebbe dovuto essere consegnato nell’ambito della procedura di discovery, cioe’ lo scambio obbligatorio di prove prima del processo. Agnifilo ha ricordato che Nbc News aveva recentemente trasmesso una puntata del programma Dateline dedicata al caso, contenente un’intervista con un detective della polizia di New York ma che in precedenza non era mai stato segnalato alla difesa.

L’accusa ha risposto che l’agente intervistato ha avuto un ruolo marginale nell’inchiesta. Al termine dell’udienza, il giudice ha confermato la data di inizio del processo, fissato per l’8 settembre. Ma intanto un’udienza preliminare in remoto sarà organizzata per l’11 agosto.