MACARTHUR 4

WELLINGTON PHOENIX 0

MACARTHUR (4-2-3-1): A. Robinson; C. Talbot (82’ H. Politidis), M. Jurman, D. Da Silva (83’ T. Uskok), W. McKay; L. Brattan, J. Randazzo; D. Bosnjak (78’ H. Oliveira), A. Caceres, L. Vickery (71’ B. Oliveira); M. Duke (78’ H. Sawyer). Allenatore: M. Sterjovski.

WELLINGTON PHOENIX (4-4-2): C. Oluwayemi; T. Payne (71’ M. Sheridan), B. Tuiloma, I. Hughes, L. Kelly-Heald (90’ D. Edwards); S. Kartum (46’ R. Najjarine), F. Roa Conchie (46’ L. Brooke-Smith), P. Retre, K. Nagasawa (71’ H. Singh); D. Piper, I. Eze. Allenatore: C. Greenacre.

ARBITRO: Lachlan Keevers.

MARCATORI: 6’ M. Jurman, 22’ D. Bosnjak, 34’ L. Brattan, 80’ B. Oliveira.

SYDNEY - Vittoria netta e segnali importanti in chiave nazionale per il Macarthur FC, che chiude la stagione di A-League con un convincente 4-0 contro il Wellington Phoenix. Protagonista della serata Mitch Duke, osservato speciale sugli spalti dal commissario tecnico dei Socceroos Tony Popovic, presente per valutare i possibili convocati in vista dei prossimi impegni internazionali.

In una sfida senza particolari implicazioni di classifica, i Bulls hanno dominato fin dalle prime battute, mettendo in ghiaccio il risultato già nel primo tempo. Decisivo anche il contributo del capitano Luke Brattan, autore di una prestazione di alto livello che ha accompagnato la spinta offensiva della squadra.

La partita si sblocca dopo appena sei minuti con uno schema su calcio d’angolo: la difesa del Wellington si fa sorprendere, Corban Piper non riesce a liberare e il tentativo di Matthew Jurman, deviato da Bill Tuiloma, finisce in rete per l’1-0. Il Macarthur continua a premere e sfiora il raddoppio con Duke, fermato sulla linea dopo un’incursione di Callum Talbot.

L’attaccante dei Socceroos resta tra i più attivi e al 22’ partecipa all’azione del 2-0, con Dean Bosnjak pronto a sfruttare una respinta della difesa avversaria. Pochi minuti più tardi è Brattan a chiudere virtualmente il match, con un tiro dalla distanza al 34’ che sorprende la retroguardia neozelandese.

Nonostante una prova generosa, Duke non trova la via del gol e lascia il campo al 75’, ma la sua prestazione resta sotto osservazione in vista delle amichevoli contro Messico e Svizzera, tappe fondamentali nel percorso verso il Mondiale. A completare il poker ci pensa il giovane Bernardo Olivera, servito dal fratello Henrique a cinque minuti dal termine.

Il Wellington Phoenix, mai realmente in partita, chiude con numeri modesti in attacco, incapace di impensierire con continuità la difesa avversaria. Il portiere Alex Robinson, 21 anni, si distingue con alcune buone parate e conquista il suo primo clean sheet stagionale, negando anche a Ifeanyi Eze la possibilità di migliorare il proprio bottino nella classifica marcatori.

Con questo successo, il Macarthur chiude al settimo posto con un bilancio di 9 vittorie, 7 pareggi e 10 sconfitte, mancando di poco l’accesso ai playoff per il secondo anno consecutivo. Wellington termina invece ottavo, al termine di una stagione altalenante segnata anche dal cambio in panchina.

Per i Bulls resta comunque una serata positiva, utile per chiudere con fiducia e salutare con una vittoria il centrocampista francese Damien Da Silva, alla sua ultima apparizione davanti al pubblico di casa.