ADELAIDE - Il Parlamento del South Australia torna a riunirsi per la prima volta dopo un’elezione turbolenta, che ha consegnato al Partito laburista una vittoria schiacciante, a One Nation il miglior risultato nazionale dal 1998 e allo Stato una revisione indipendente su un processo di voto segnato da errori e ritardi.

Alle elezioni del 21 marzo, il Partito laburista ha conquistato 34 dei 47 seggi della Camera dei Rappresentanti. I Liberali sono crollati a cinque, One Nation ne ha ottenuti quattro e altri quattro sono andati agli indipendenti. Il dato politico più osservato, però, è stato l’avanzamento del partito di Pauline Hanson, letto come un test concreto dopo i sondaggi che indicavano una crescita del suo consenso.

Secondo Josh Sunman, docente di public policy alla Flinders University, l’impatto di One Nation potrebbe essere limitato dal fatto che il leader statale Cory Bernardi, unico eletto del partito con esperienza parlamentare, siederà nel Senato. I nuovi deputati della Camera bassa, ha osservato Sunman, arrivano da percorsi molto diversi e non hanno esperienza parlamentare. Questo potrebbe rendere fragile la tenuta del gruppo.

Oggi, la prima seduta servirà anche a eleggere i presiding officers delle due Camere. Per il premier Peter Malinauskas, la priorità sarà approvare una legge per affrontare la crisi dei carburanti, cercando di mostrarsi rapido e efficiente.

Il governo dovrà però gestire anche il caso LIV Golf. Il forte investimento pubblico nel torneo nel South Australia pesa ora sul piano politico, dopo l’incertezza creata dal ritiro del fondo sovrano saudita dal finanziamento del circuito. Per Sunman, la vicenda potrebbe mettere Malinauskas in difficoltà, dopo aver puntato molto sull’evento.

Resta poi da capire quale ruolo avrà un’opposizione Liberale ridotta a soli cinque seggi alla Camera. La domanda è se riuscirà ancora a incalzare il governo o se la scena sarà occupata dai nuovi membri di One Nation.

Sul voto pesano infine gli errori organizzativi, compresi riconteggi dovuti a urne smarrite o finite nel posto sbagliato. Malinauskas ha affidato la revisione all’ex Australian electoral commissioner Tom Rogers, che dovrà riferire entro fine anno. Anche il Senato è stato proclamato solo ieri, alla vigilia della riapertura.