BRISBANE - Lo scandalo definito in Queensland come una “love story” politica si è trasformato in una battaglia sull’integrità del governo Crisafulli.
Al centro del caso ci sono il ministro per la Sicurezza dei minori Amanda Camm e il collega di gabinetto Tim Mander, entrambi esponenti LNP, coinvolti in una relazione sentimentale intermittente e ora costretti a difendersi da accuse di conflitto d’interessi e mancanza di trasparenza.
Mander è stato interrogato dai media per oltre venti minuti, ribadendo più volte di aver rispettato ogni passaggio richiesto: codice di condotta ministeriale, parere dell’Integrity Commissioner e piano formale per la gestione dei conflitti. “Ho fatto qualcosa di sbagliato? Ho fatto cose sbagliate verso la mia famiglia, e me ne pento. Ma come ministro ho fatto tutto secondo il codice”, ha detto.
La cronologia della relazione è uno dei punti più delicati. I due ministri sostengono di aver avviato la loro relazione quando erano all’opposizione, di essersi lasciati nel maggio 2024 e di aver ripreso a frequentarsi poche settimane dopo. Affermano inoltre che il premier David Crisafulli sia stato informato in ogni fase: all’inizio del rapporto, alla rottura e alla ripresa.
Proprio questo dettaglio sta generando pressioni sul premier. Il Partito Laburista chiede di sapere con precisione cosa Crisafulli sapesse, quando lo abbia saputo e se gli elettori siano stati tenuti all’oscuro prima delle elezioni di ottobre.
Camm, parlando prima di una veglia contro la violenza domestica, ha detto che la relazione è ora coperta da un piano ufficiale di gestione dei conflitti e che ogni procedura è stata rispettata. I ministri rifiutano però di rendere pubblici i pareri ricevuti, definendoli confidenziali. Camm si è detta disponibile a mostrare ai giornalisti il piano custodito dal suo capo del personale.
Mander ha definito il livello di trasparenza senza precedenti e ha accusato il Partito laburista di “riscrivere la storia” su relazioni passate tra ministri e funzionari. Ha anche respinto le accuse legate ai progetti olimpici, inclusi gli eventi velici nelle Whitsundays, sostenendo di non aver avuto alcun ruolo nella scelta delle sedi o nell’approvazione dei fondi.
Anche un viaggio a Londra nel novembre 2023 è stato descritto come una vacanza privata, senza costi per i contribuenti. Entrambi i ministri ammettono l’impatto della relazione sulle proprie famiglie, ma chiedono privacy e insistono di voler restare concentrati su sicurezza dei minori, vittime di violenza domestica e impegni olimpici.