Il Museo dell’Irrigazione e dei Campi di Guerra di Tatura si prepara ad accogliere, domenica 17 maggio, una giornata dedicata alla memoria di una delle pagine meno conosciute della storia della Seconda guerra mondiale. Il Consiglio Periferico di Assoarma della sezione di Melbourne, insieme alle Associazioni Combattentistiche d’Arma del Victoria, è stato invitato a prendere parte al Dunera Day, appuntamento annuale organizzato dalla Dunera and Queen Mary Association per ricordare gli internati italiani, tedeschi e austriaci deportati in Australia durante il conflitto.

L’evento si svolgerà al Tatura Irrigation and Wartime Camps Museum, realtà museale che custodisce documenti, testimonianze e reperti legati ai campi di internamento sorti nel distretto di Tatura. Furono sette, infatti, i campi costruiti nell’area durante la guerra, destinati ad accogliere uomini considerati “enemy aliens”.

“Il legame con la comunità italiana è molto forte perché numerosi italiani furono internati proprio qui – spiega Sue Schmitke, la presidente e ricercatrice del museo –. Alcuni arrivarono dall’Inghilterra, altri erano prigionieri di guerra trasferiti in Australia”.

La commemorazione prende il nome dalla HMT Dunera, la nave militare britannica che nel luglio del 1940 trasportò verso l’Australia oltre 3.000 internati, il doppio della sua reale capacità. A bordo vi erano italiani, tedeschi e austriaci, compresi rifugiati ebrei e oppositori politici fuggiti dall’Europa nazista. Le condizioni del viaggio furono drammatiche: sovraffollamento, scarsa igiene, maltrattamenti e privazioni segnarono i 57 giorni di traversata da Liverpool fino ai porti australiani.

La storia della Dunera si intreccia anche con quella dell’Arandora Star, la nave silurata da un sommergibile tedesco al largo dell’Irlanda poche settimane prima. Centinaia di italiani e tedeschi persero la vita in quell’attacco. I sopravvissuti furono successivamente trasferiti proprio sulla Dunera e deportati in Australia.

Molti degli italiani internati a Tatura vennero poi autorizzati a lavorare nei frutteti della regione per sopperire alla carenza di manodopera causata dalla guerra. Da quelle esperienze nacquero amicizie e legami profondi con il territorio, tanto che diversi ex internati decisero di restare nel Victoria anche dopo la fine del conflitto, contribuendo allo sviluppo della comunità italiana locale. Il museo continua oggi a raccogliere testimonianze e materiali appartenuti agli internati e ai prigionieri di guerra italiani. L’obiettivo è ricostruire storie familiari spesso dimenticate e preservare una memoria che rischia di andare dispersa con il passare delle generazioni.

La giornata del 17 maggio inizierà all’1pm con l’arrivo dei partecipanti. Seguiranno alcuni interventi commemorativi, la presentazione di un ospite speciale da parte della Dunera Association e una visita ai reperti custoditi nel museo. L’incontro si concluderà in modo informale con un tè pomeridiano aperto ai presenti. L’ingresso al museo è di 5 dollari e non è necessaria alcuna prenotazione.

Il presidente di Assoarma Melbourne, il sergente Giuseppe Paiano, ha invitato le associazioni italiane del Victoria a partecipare numerose all’iniziativa e a segnalare eventuali discendenti di internati o prigionieri di guerra interessati a condividere le proprie storie.

“Non è qualcosa di formale – sottolinea Schmitke –. È semplicemente un momento piacevole per ricordare uomini e ragazzi che hanno vissuto una storia straordinaria”.