PECHINO - Donald Trump è atterrato oggi a Pechino per l’attesissimo vertice con Xi Jinping. La composizione della delegazione al seguito del presidente non lascia spazio a dubbi: il viaggio ha un taglio prettamente economico e negoziale. Accompagnato da ministri, familiari, giganti della finanza e perfino esponenti di Hollywood, Trump punta a ottenere da Xi un’apertura senza precedenti del mercato cinese alle imprese statunitensi.
La parte più visibile della missione è rappresentata dai 17 Ceo delle principali aziende Usa. Trump ha spiegato su Truth Social che la sua prima richiesta a Xi sarà proprio quella di “aprire” la Cina affinché “queste persone brillanti” possano operare nel Paese.
Nella lista spiccano nomi come Elon Musk (Tesla/SpaceX) e Tim Cook (Apple), ma il caso più emblematico è quello di Jensen Huang, alla guida di Nvidia. Huang non figurava nell’elenco iniziale, ma è salito a bordo dell’Air Force One durante uno scalo tecnico in Alaska. La sua presenza è strategica: Nvidia punta a sbloccare la vendita di chip avanzati per l’intelligenza artificiale, attualmente limitata dalle tensioni tecnologiche.
Tra gli altri grandi nomi figurano figure di spicco della finanza e del settore tech come Larry Fink di BlackRock, Cristiano Amon di Qualcomm e Chuck Robbins di Cisco. Per l’industria sono presenti Larry Culp di GE Aerospace e Kelly Ortberg di Boeing, mentre per il comparto media partecipa Dina Powell McCormick di Meta.
Sul fronte governativo, la delegazione presenta anomalie diplomatiche rilevanti. Il Segretario di Stato Marco Rubio è arrivato a Pechino nonostante sia sotto sanzioni cinesi dal 2020 per le sue posizioni sui diritti umani. Una sua foto in tuta grigia Nike a bordo dell’aereo presidenziale è già diventata virale sui social, attirando paragoni ironici con i leader sudamericani.
Ancora più insolita è la presenza di Pete Hegseth, capo del Pentagono. Tradizionalmente, i Segretari alla Difesa visitano la Cina separatamente per non sovrapporre i dossier militari a quelli politici. Hegseth è il primo capo della Difesa Usa a visitare il Paese in otto anni, un segnale della gravità dei dossier strategici sul tavolo. A chiudere il cerchio politico sono il rappresentante per il Commercio Jamieson Greer e il falco Stephen Miller.
Mentre la First Lady Melania Trump è rimasta a Washington (si occuperà di accogliere Xi nella visita di ricambio a fine anno), a rappresentare la famiglia ci sono il figlio Eric Trump e la moglie Lara, attuale copresidente del Comitato Nazionale Repubblicano.
La presenza più inaspettata è però quella del regista Brett Ratner. Oltre ad aver firmato il documentario su Melania, Ratner è a Pechino per cercare location per Rush Hour 4, che dovrebbe essere girato proprio in Cina, aggiungendo un tocco di “soft power” hollywoodiano alla missione.
Il Segretario al Tesoro, Scott Bessent, si è già unito al gruppo dopo un vertice di tre ore con il vicepremier cinese He Lifeng in Corea del Sud. Questo incontro preliminare ha servito a rifinire i dettagli sui temi economici che saranno al centro dei colloqui di domani e dopodomani.