PERTH - Il Western Australia si prepara a presentare un altro bilancio con un attivo robusto, sostenuto dai prezzi elevati delle materie prime e dal meccanismo GST che ha rimesso in ordine i conti dello Stato.

Il governo Laburista di Roger Cook presenterà in giornata il budget 2026/27, il decimo consecutivo da quando il partito è tornato al potere e, secondo le attese, l’ottavo surplus operativo di fila.

Nelle ultime settimane, il ministro statale del Tesoro Rita Saffioti ha già anticipato una serie di misure di spesa rilevanti. Tra queste figurano investimenti in scuole, ospedali, energia pulita, nuove abitazioni e concessioni sulla tassa sull’acquisto degli immobili. Cook ha anche indicato che il bilancio includerà aiuti mirati per il costo della vita, resi possibili soprattutto dal prezzo del minerale di ferro.

Il “red dirt”, come viene spesso chiamato il minerale che domina l’economia dello Stato, ha viaggiato nel 2026 sopra i 100 dollari americani a tonnellata, ben oltre le previsioni del Dipartimento del Tesoro. L’andamento dovrebbe portare a una revisione al rialzo di diversi miliardi rispetto alle entrate attese, già stimate a 47,4 miliardi di dollari. A contenere in parte il beneficio c’è il dollaro australiano, salito ai massimi da quattro anni contro la valuta statunitense.

Nonostante questo freno, i conti del Western Australia restano i più solidi del Paese. Nell’anno finanziario precedente, il debito netto era pari a 34 miliardi di dollari, cioè il 7,5 per cento del prodotto statale lordo. Il confronto con altre giurisdizioni è netto: il Victoria prevede un debito netto di 176 miliardi, destinato a sfiorare i 200 miliardi entro la fine del decennio, mentre il Northern Territory registra 12,6 miliardi, pari a circa 61.800 dollari per ogni residente.

Con le entrate in buona salute, l’opposizione guidata da Basil Zempilas chiede al governo di ridurre il peso fiscale per migliorare l’accessibilità abitativa. I Liberali propongono un taglio del 20 per cento alla tassa sull’acquisto degli immobili, misura vista con favore anche da alcuni economisti.

La WA Chamber of Commerce and Industry chiede invece tempi più rapidi per le autorizzazioni ambientali e una riforma delle regole sul commercio al dettaglio, definite ferme agli anni Novanta. La Camera difende anche l’accordo GST del 2018, che garantisce al Western Australia almeno 75 centesimi per ogni dollaro generato nello Stato. Per il suo capo economista Daniel Kiely, quella garanzia dà certezza al bilancio e rende credibili gli investimenti di lungo periodo.