MILANO - È iniziato il nuovo round di audizioni nell’ambito dell’inchiesta della Procura milanese sul sistema arbitrale che vede coinvolto, tra gli altri, anche il designatore della Can A e B, Gianluca Rocchi, indagato e autosospesosi dall’incarico. Negli uffici del pm Maurizio Ascione, è stato ascoltato Riccardo Pinzani (non indagato, convocato come persona informata sui fatti), club referee manager della Lazio dal luglio 2025. Fino a quel momento l’ex fischietto ricopriva l’incarico di coordinatore nazionale della Commissione AIA per la formazione degli addetti agli arbitri. Era lui, quindi, la figura che fino alla scorsa estate parlava regolarmente con i club referee manager delle squadre di A e B (alcuni dei quali potrebbero ugualmente essere sentiti come testimoni nei prossimi giorni). Tra le persone convocate, sempre e solo come persone informate sui fatti, c’è anche Andrea Butti, responsabile dell’Ufficio competizioni della Lega Serie A.
Un ruolo che può inevitabilmente portare ad interfacciarsi per aspetti logistici con il designatore arbitrale, ambito su cui si sono incentrati gli approfondimenti di chi indaga per chiarire le dinamiche e il funzionamento del sistema. Nei prossimi giorni le audizioni proseguiranno, mentre sullo sfondo, nel momento più delicato per il mondo arbitrale degli ultimissimi anni, resta l’ipotesi di un commissariamento dell’Aia. Il Comitato Nazionale dell’Assoarbitri si è limitato a prendere atto della decadenza dell’ormai ex presidente Antonio Zappi, dopo quanto sancito dal Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni che ha respinto il suo ricorso contro i 13 mesi d’inibizione comminati prima dal Tribunale Federale Nazionale e confermati poi dalla Corte Federale d’Appello sul caso delle pressioni esercitate sui responsabili della Can C e D, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi. Ora sarà necessaria la ratifica della decadenza da parte del Consiglio Figc che si riunirà il prossimo 13 maggio e in quella sede saranno fatte tutte le valutazioni sul futuro dell’Aia, che da regolamento dovrebbe indire (dopo la ratifica da via Allegri della decadenza) entro 90 giorni le elezioni di categoria (che poi dovrebbero svolgersi entro i 45 giorni successivi all’indizione). Tempi stretti, anche perché luglio è tradizionalmente il periodo di nomine degli organi tecnici. Anche per questo l’ipotesi del commissariamento resta verosimile.