APPIANO GENTILE - Buone notizie per l’Inter che, in vista della sfida di domenica sera contro il Parma, ritrova il suo capitano: Lautaro Martinez, infatti, alla ripresa degli allenamenti ha lavorato con il resto del gruppo, e per la sfida che potrebbe regalare lo scudetto ai nerazzurri ci sarà.
Starà a Chivu decidere se schierarlo dal primo minuto oppure (al momento l’ipotesi più probabile) portarlo in panchina e utilizzarlo a gara in corso.
Mancheranno certamente Luis Henrique e Calhanoglu: l’esterno brasiliano è alle prese con un risentimento muscolare al grande adduttore della coscia destra, il regista turco soffre per un risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra (il quinto infortunio nel corso di questa stagione) che ne mette in dubbio anche la presenza nella finale di Coppa Italia del prossimo 13 maggio contro la Lazio (ma Montella, ct della Turchia, alla Gazzetta si è detto ottimista: “L’ho sentito sereno e fiducioso in vista della finale di Coppa Italia”).
Di Inter ha parlato anche un grande ex come José Mourinho, il primo e finora unico allenatore ad aver centrato la doppietta campionato/Coppa Italia.
Intervistato da SportMediaset, Mourinho ha usato parole al miele per Cristian Chivu, uno dei protagonisti dello storico Triplete del 2010: “Se mi aspettavo Chivu allenatore? Secondo me è stato molto intelligente - ha detto Mou -, non è passato dal campo alla panchina da una settimana all’altra come hanno fatto altri ex giocatori. Cristian ha fatto anni con i giovani, con la Primavera, ha studiato, ha fatto i corsi. Ha fatto una piccola esperienza in una piazza come Parma, dove aveva meno pressione e responsabilità. È arrivato all’Inter in una situazione di instabilità ed è stato bravissimo a vincere lo scudetto al primo anno. Se mi sono congratulato? No, tutti sappiamo che lo vincerà, però lo deve vincere. Non sono superstizioso, ma credo molto in queste cose: finché la matematica non lo dirà non sarà fatta. Quando vincerà sarò lì a congratularmi”.