APPIANO GENTILE (Como) - La gara d’andata quasi non se la ricorda più nessuno, anche perché quello 0-0 fu uno spettacolo decisamente mediocre. Ma soprattutto perché era lo scorso 3 marzo, a cavallo tra l’eliminazione in Champions contro il Bodo Glimt e prima del derby, quando tutto poteva ancora capitare. Ed è capitato, passando proprio dal ritorno in campionato tra le due squadre, con l’Inter ferocemente corsara in riva al lago che con il 4-3 ha messo i sigilli al campionato. Ma siccome l’appetito vien mangiando, in casa interista la parola ‘doblete’ è già diventata trend topic, tra i tifosi sicuramente, ma anche nello spogliatoio.
Perché l’idea di vincere campionato e Coppa Italia nella stessa stagione stuzzica e non poco, a maggior ragione adesso che la pratica scudetto è archiviata e la testa può pensare soltanto al ritorno della semifinale di coppa. Da affrontare davanti al proprio pubblico, contro una squadra forte sì ma anche estremamente vulnerabile, e che contro l’Inter ha preso quattro gol all’andata e quattro al ritorno nei due confronti in campionato. Senza dimenticare i 30 milioni circa che arriverebbero in caso di doppio successo (20 dal campionato e sette dalla coppa), il modo migliore per compensare il guadagno mancato dalla prematura uscita dall’Europa.
Piero Ausilio ha sottolineato proprio i meriti di Chivu: “Mai pensato di aver sbagliato con lui, ci credevamo tantissimo. Serviva fare un percorso e di lui conoscevamo anche le qualità umane. Gli serviva solo tempo e pazienza. Cambiamenti tattici il prossimo anno? I discorsi sul futuro li rimandiamo a momenti più tranquilli, ora ci sono obiettivi da conquistare. Dopo il Cagliari stiamo pensando solo al Como, questa è la mentalità nostra e del nostro allenatore”. Il ds interista non si è sbottonato sul tema mercato (“Palestra è un ottimo calciatore, ma sono sicuro che sarà importante, intanto per l’Atalanta, poi vedremo cosa dirà il mercato”) e ha messo in guardia il Barcellona su Bastoni: “Ha un contratto con l’Inter e non ci sono situazioni tali da far pensare a un Bastoni lontano dall’Inter. Siamo contenti di lui e siamo sicuri che darà ancora tanto. Se qualcuno fosse interessato a lui ci chiami, conoscono i nostri numeri di telefono, e non parli”.
Per quanto riguarda le scelte di formazione, Bastoni e Lautaro Martinez sono ancora indisponibili (potrebbero esserci contro il Torino), mentre è pienamente recuperato Bisseck, che ha svolto il terzo allenamento in gruppo e si gioca il posto con Acerbi, in una linea a tre completata da Akanji e Carlos Augusto. Dubbi nel reparto offensivo, con il ballottaggio tra Bonny ed Esposito (“Sta bene all’Inter e credo che la volontà del ragazzo e del club sia quella di stare insieme per i prossimi 10 anni”, ha detto il suo agente Mario Giuffredi) al fianco di Thuram.
L’Inter è imbattuta contro il Como in Coppa Italia con un bilancio di sei vittorie e quattro pareggi, e tra le squadre contro cui i nerazzurri non hanno mai perso nella competizione solo contro l’Empoli (11, con 10 vittorie e un pari) hanno disputato più partite. L’Inter ha giocato due precedenti partite casalinghe contro il Como in Coppa Italia: ha vinto una volta nel 1958 nella fase a gironi (4-0 il 22 giugno 1958) e ha pareggiato la gara d’andata degli ottavi di finale nel 1991/92 (2-2 il 29 ottobre 1991), superando poi il turno grazie alla vittoria in trasferta al ritorno. I nerazzurri hanno un bilancio perfettamente in equilibrio nelle semifinali di Coppa Italia quando hanno pareggiato la gara d’andata: quattro volte sono passati e quattro volte sono stati eliminati, l’ultima l’anno scorso contro il Milan (1-1 all’andata, 0-3 al ritorno). L’Inter (15) potrebbe avvicinarsi alla Roma (17) come seconda squadra con più finali di Coppa Italia (davanti solo la Juventus con 22), dall’altra parte il Como potrebbe diventare la 26ª squadra a disputare la finale del torneo.