BUENOS AIRES - Le recenti dichiarazioni di Donald Trump contro Papa Leone XIV hanno suscitato forti reazioni a livello internazionale. Le invettive dell’ex presidente statunitense hanno fatto particolare impressione, arrivando ad affermare che il pontefice sarebbe “debole sul crimine e terribile per la politica estera”, aggiungendo di non voler “un Papa che critica il Presidente degli Stati Uniti”.  

In un lungo e provocatorio messaggio sulle reti sociali, Trump ha inoltre sostenuto che Leone XIV non sarebbe stato eletto senza il suo ruolo alla Casa Bianca, utilizzando toni giudicati offensivi e denigratori. 

Il Santo Padre ha risposto a queste parole durante il volo verso l’Algeria, prima tappa della sua visita pastorale in Africa, dichiarando di non temere l’amministrazione Trump e ribadendo il proprio impegno a “parlare ad alta voce contro la guerra, promuovere la pace e favorire il dialogo tra gli Stati”, evitando però di entrare in polemica diretta. 

In questo contesto si inserisce il comunicato ufficiale diffuso dal Comites di Buenos Aires, che ha espresso “il più profondo rispetto e la solidarietà a Sua Santità Papa Leone XIV”. 

Il Comitato degli italiani all’estero ha condannato con fermezza le offese rivolte al pontefice, sottolineando come tali attacchi non colpiscano solo la figura del Papa, ma anche milioni di fedeli e i valori universali di pace, dialogo e fratellanza. 

Nel documento, pubblicato oggi, i rappresentanti del Comitato degli italiani all’estero manifestano “il più profondo rispetto e la solidarietà a Sua Santità”, condannando le offese rivolte al pontefice da parte del presidente degli Stati Uniti nel contesto del conflitto in Medio Oriente.  

Il comunicato sottolinea il ruolo del Papa come guida spirituale e riferimento morale per milioni di persone nel mondo, ribadendo che la sua figura “merita sempre considerazione, riconoscimento e deferenza”.  

Nel comunicato viene inoltre riaffermato l’impegno a difesa della dignità umana, della libertà religiosa e del rispetto reciproco tra i popoli. I rappresentanti sostengono il diritto internazionale e il rafforzamento delle istituzioni multilaterali, opponendosi a ogni forma di imposizione unilaterale e all’uso della forza. 

Il messaggio si conclude con un appello netto: “No alla guerra, sì alla pace”. Il Comites di Buenos Aires esprime fiducia nel ruolo del Santo Padre come promotore di dialogo e riconciliazione, rinnovando la propria disponibilità a sostenere iniziative orientate alla giustizia e alla pace. 

Il comunicato, firmato dal segretario José Straccquadini e dal presidente Darío Signorini, è stato diffuso oggi a Buenos Aires.