LECCE-FIORENTINA 1-1

LECCE (4-2-3-1): Falcone 6; Veiga 6, Tiago Gabriel 7.5, Siebert 6, Gallo 7 (35’st Ndaba sv); Ramadani 6.5, Ngom 6.5 (12’st Gandelman 6.5); Pierotti 6, Coulibaly 5.5, N’Dri 6.5 (11’st Banda 6); Cheddira 5 (12’st Stulic 6). All. Di Francesco 6.5

FIORENTINA (4-3-3): De Gea 6.5; Dodò 6.5, Pongracic 7, Ranieri 6.5, Gosens sv (11’pt Balbo 6); Mandragora 6.5, Fagioli 6.5 (35’st Fabbian sv), Ndour 5 (35’st Brescianini sv); Harrison 7.5 (35’st Fazzini sv), Piccoli 5.5, Gudmundsson 5 (15’st Solomon 5). All. Vanoli 6

ARBITRO: Maresca di Napoli 6

RETI: 30’pt Harrison, 26’st Tiago Gabriel

NOTE: ammoniti Pierotti, Veiga, De Gea, Fazzini, Solomon; angoli 5-2; recupero 4’ e 5’

LECCE - Un tempo e un punto a testa per Lecce e Fiorentina, che pareggiano per 1-1 lo scontro salvezza del Via del Mare: sono prima Harrison e poi Tiago Gabriel a mettere la firma sul risultato finale.

Dopo 11’, Gosens è costretto al cambio per un problema muscolare. Al 18’, Cheddira ci prova di testa da angolo ma Fagioli salva sulla linea. Al 29’ è Falcone a distendersi in tuffo sulla sua destra per sventare un mancino a giro dal limite di Mandragora. Il punteggio si sblocca alla mezz’ora. Mandragora allarga sulla destra per Harrison, il quale si sistema la palla sul sinistro e trova l’angolino lontano con una conclusione chirurgica che supera Falcone. Per l’inglese è il primo gol in serie A. Al 38’ si materializza una grande opportunità per il raddoppio, quando al termine di una rapida ripartenza è Piccoli a mettere fuori in scivolata dopo un assist dalla destra di Dodò. Il primo tempo si chiude con gli ospiti in vantaggio.

I salentini ripartono all’attacco e al 9’, dopo un continuo batti e ribatti, Coulibaly ci prova in mischia da due passi ma Pongracic salva tutto. L’assalto prosegue e al 20’ è Ramadani a scagliare un destro dalla distanza, ma la palla termina a lato. Al 25’ ci vuole un super De Gea per fermare un destro a giro del neo entrato Banda. Il meritato 1-1 arriva dall’angolo seguente. Gallo pennella un ottimo cross sulla testa di Tiago Gabriel, che anticipa Ndour e infila il portiere da pochi passi. La situazione si ripete pochi istanti dopo, ma sul versante opposto. Fagioli batte un corner dalla sinistra e Ndour stacca più in alto di tutti, ma la palla finisce di poco sopra la traversa. Alla mezz’ora, Pierotti ha sul mancino la palla del possibile 2-1 ma calcia con il corpo all’indietro da ottima posizione e spara alto. Gandelman, 6’ più tardi, mette in mezzo un gran pallone dalla destra trovando Stulic, che s’inserisce bene ma incorna sopra la traversa. Sarà l’ultima occasione del match. Grazie a questo pareggio, la Fiorentina rimane a +8 sulla zona retrocessione, mentre il Lecce raggiunge la Cremonese a quota 28 e tiene aperto ogni scenario in ottica salvezza.

“Arriviamo da un momento particolare, con diverse sconfitte. Nel secondo tempo li abbiamo messi sotto per una mezz’ora buona. Ci sono state tante occasioni da rete ma non siamo stati bravi a concretizzare. Con questa mentalità e questa voglia potremo ottenere il risultato desiderato”. Queste le parole di Eusebio Di Francesco. “Possiamo crescere come fase offensiva. La squadra mi è piaciuta perché ha cercato la superiorità numerica sugli esterni - aggiunge il tecnico giallorosso -. Se mettessimo i due attaccanti perderemmo equilibrio. Ci dobbiamo lasciar andare di più negli ultimi 25-30 metri. Bisogna lavorare sulla parte tecnica, insisterò sempre su questo. Dobbiamo mantenere questi equilibri e fare meglio nelle opportunità che riusciamo a creare. Per concentrare tutte le nostre energie, andremo in ritiro”.

“La mia preoccupazione era venire qui dopo la serie di impegni ravvicinati tra Conference League e la partita con la Lazio. Siamo entrati con la testa giusta, in altri tempi avremmo perso. Nel secondo tempo abbiamo fatto fatica a salire, ma faccio i complimenti ai ragazzi”. Così Paolo Vanoli. “Nel girone di ritorno siamo diventati squadra. L’alternanza delle prestazioni in Conference era dettata dalla situazione in campionato. Stavolta le insidie non mancavano e nella ripresa siamo riusciti a stare dentro la partita, nonostante la fatica - aggiunge il tecnico viola -. Nel calcio di oggi, il sistema di gioco può variare all’interno della stessa partita. Gudmundsson si sta impegnando tanto. Per le sue qualità, può fare qualcosa in più tra le linee. Dobbiamo guardare avanti e finire questo percorso, poi tireremo le somme. Mi piace guardare avanti, non indietro”.