COMO - Una partita storica, che il Como deve però affrontare con lo spirito di sempre. Niente conferenza stampa di Cesc Fabregas alla vigilia di Inter-Como, ma è il direttore sportivo Charlie Ludi a introdurre la gara di San Siro. “Noi dovremo essere quello che siamo sempre stati in questi mesi, con la stessa voglia di divertire e divertirci”. Solo una decina di giorni fa il Como aveva affrontato l’Inter in una grande partita: la squadra di Fabregas ha perso ma ha a lungo dominato i nerazzurri, costringendoli a un’incredibile rimonta. “Ed è stata in assoluto una delle partite migliori di questo nostro percorso - ricorda Ludi - dimostrando che in noi adesso c’è la piena consapevolezza di poterci confrontare anche con le big del campionato. Non siamo ancora riusciti a fare risultato contro l’Inter, ma dobbiamo comunque affrontare questa partita con grande serenità, godendocela e pensando che non dobbiamo porci alcun limite”.

Per la sfida di San Siro Fabregas potrebbe riproporre una squadra molto simile a quella che ha già sfiorato la vittoria al Sinigaglia, anche se è abbastanza probabile che non sia la stessa formazione, anche per dare qualche riferimento in meno alle contromosse di Chivu. La rosa è quasi al completo, in dubbio solo Sergi Roberto che per un problema fisico era già stato escluso dai convocati a Reggio Emilia. “Al piano gara pensa Cesc, quello che posso dire è che certamente andremo in campo con lo stato d’animo con cui affrontiamo ogni partita. A volte va bene a volte no, ma mi aspetto una grande mentalità positiva. E il merito è del nostro allenatore, che vive tutto con la stessa intensità, dall’allenamento alla partita più importante - conclude Ludi -. Noi siamo orgogliosissimi di essere arrivati fino a qui, e proveremo a prenderci la finale per scrivere un’altra pagina della nostra storia”.