ROMA - È stata condannata a 18 anni di reclusione Cinzia Dal Pino, l’imprenditrice di 65 anni accusata di avere investito e ucciso a Viareggio, con il suo Suv, Nourredine Mezgoui, 47 anni, dopo che l’uomo le aveva rubato la borsa. 

La sentenza è stata pronunciata dalla Corte d’assise di Lucca al termine della camera di consiglio. I giudici hanno riconosciuto l’accusa di omicidio volontario. 

I fatti risalgono alla sera dello scippo avvenuto all’uscita di un ristorante nella zona della Darsena. Dal Pino, proprietaria dello stabilimento balneare Bagno Milano, si mise alla guida del suo Suv e inseguì Mezguoi, un nordafricano di 47 anni. 

Secondo la ricostruzione dell’accusa, la donna lo travolse più volte con l’auto. A pesare nel processo sono stati anche i filmati delle telecamere di sorveglianza di un negozio e di un’azienda di attrezzature nautiche della zona. 

Le immagini mostrano Mezgoui mentre cammina sul marciapiede. Il Suv lo colpisce, poi fa retromarcia e lo investe di nuovo, fino a schiacciarlo contro una vetrina. 

Durante il processo, l’imprenditrice ha reso dichiarazioni spontanee sostenendo di non avere avuto l’intenzione di uccidere l’uomo. La sua versione è che volesse soltanto fermarlo per recuperare la borsa e gli effetti personali. 

Dal Pino ha anche spiegato di non avere chiamato subito le forze dell’ordine perché il telefono cellulare si trovava nella borsa che le era stata appena rubata. 

Le parti civili, costituite nel processo per i familiari della vittima, hanno annunciato ricorso in appello. “È stata riconosciuta la tesi accusatoria dell’omicidio volontario”, ha detto l’avvocato Enrico Carboni, legale dei familiari di Mezgoui.