L’AQUILA - Cresce l’apprensione per la scomparsa di Sarah e Alisya, due sorelle di 12 e 16 anni sparite domenica notte dalla casa famiglia in cui erano ospitate a Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. 

La Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un fascicolo per sottrazione di minori. Le ricerche sono in corso e coinvolgono le forze dell’ordine, mentre la famiglia ha diffuso appelli pubblici per chiedere aiuto. 

“Aiutatemi a ritrovare le mie due figlie minorenni. Di loro non si hanno più notizie e chiedo aiuto a tutti nella ricerca”, ha detto il padre. 

Anche la madre, separata dal marito, ha presentato denuncia ai carabinieri per sottrazione di minore e ha rivolto un appello a chiunque possa avere informazioni. “Vi prego, parlate subito. Anche una notizia che può sembrare piccola può essere decisiva. Non trattenete informazioni, non proteggete silenzi”, ha detto. 

Le indagini sono rese più difficili dall’assenza di sistemi di videosorveglianza nella struttura e dal fatto che le due ragazze non avrebbero con sé telefoni cellulari. Secondo le prime verifiche, Sarah e Alisya potrebbero essersi allontanate passando da una finestra rotta, priva di inferriate. 

Una prima segnalazione su un possibile avvistamento delle due minori è arrivata all’associazione Penelope, che sta fornendo supporto alla famiglia. Gli accertamenti degli investigatori avrebbero però escluso che si trattasse delle due sorelle. 

Le ragazze vivevano in casa-famiglia da circa sette anni, dopo la sospensione della responsabilità genitoriale. Da due anni erano ospitate nella comunità di Civitella Alfedena (L’Aquila). 

Alla fine di maggio al padre sarebbe stata notificata una sentenza di revoca del provvedimento di sospensione, anche se era comunque previsto che le minori restassero ancora per alcuni mesi nella struttura. 

Le ricerche proseguono per ricostruire le ultime ore prima della scomparsa e individuare eventuali persone che possano avere aiutato le due ragazze ad allontanarsi o possano averle incontrate dopo la fuga.