MADRID (SPAGNA) - È ufficiale: José Mourinho torna al Real Madrid. Florentino Pérez lo aveva anticipato durante la campagna elettorale e, dopo la sua rielezione alla presidenza del club (ratificata dalla giunta direttiva), è arrivata la conferma ufficiale.
L’allenatore portoghese ha firmato un accordo valido fino al 30 giugno 2029, tornando così a guidare i Blancos tredici anni dopo la fine della sua prima esperienza.
Il ritorno del tecnico rappresenta una delle operazioni più sorprendenti degli ultimi anni per il club madrileno.
Dopo aver centrato il “triplete” con l’Inter, vive la sua prima esperienza al Santiago Bernabéu, tra il 2010 e il 2013. In tre anni Mourinho mette in bacheca una Liga, una Coppa del Re e una Supercoppa di Spagna, riportando inoltre il Real Madrid stabilmente tra le migliori squadre d’Europa con tre semifinali consecutive di Champions League.
Dopo l’addio al Real, il tecnico portoghese ha allenato alcuni dei club più importanti d’Europa, pur con risultati meno brillanti rispetto al passato. È tornato al Chelsea, aggiungendo un’altra Premier League al suo palmarès (tre in totale), ha guidato il Manchester United vincendo Europa League, Coppa di Lega e Community Shield, poi il Tottenham.
Quindi il ritorno in Italia (2021) dove ha conquistato la prima Conference League della storia con la Roma e, dopo un’esperienza al Fenerbahçe, è rientrato in Portogallo per allenare il Benfica.
Considerato uno degli allenatori più influenti del calcio moderno, Mourinho può vantare due Champions League, vinte con Porto e Inter, oltre a numerosi titoli nazionali conquistati in Portogallo, Inghilterra, Italia e Spagna.
La sua esperienza, unita alla forte personalità che lo ha sempre contraddistinto, ha convinto il Real Madrid ad affidargli nuovamente la guida tecnica della squadra. Mourinho inizierà subito a lavorare alla costruzione della rosa per la prossima annata, che prenderà ufficialmente il via il prossimo 13 luglio.
Tra i rinforzi che arriveranno alla corte dello “special one” Ibrahima Konaté e Denzel Dumfries, anche se il Real Madrid continua a valutare ulteriori interventi sul mercato (Bernardo Silva, Julian Alvarez e Calafiori i nomi più succulenti) e il futuro di diversi giocatori.