TEHERAN - La Guida suprema dell’Iran e comandante in capo delle Forze armate, Mojtaba Khamenei, ha nominato una serie di nuovi alti comandanti militari, ridisegnando i vertici delle Forze armate e dei Guardiani della rivoluzione, i pasdaran. 

Il generale Ali Abdollahi è stato nominato capo di Stato maggiore delle Forze armate iraniane, mentre Amir Kiumars Heydari assumerà l’incarico di vicecapo di Stato maggiore. Alla guida dei pasdaran, è stato nominato il generale Ahmad Vahidi, mentre il generale Mostafa Izadi sarà il suo vice. Khamenei ha inoltre nominato Hojjat al-Islam Taeb alla guida dell’Organizzazione Basij, la forza paramilitare di volontari che fa capo ai pasdaran. 

La Guida suprema iraniana, ayatollah Mojtaba Khamenei, ha chiesto alle Forze armate e ai Basij di “sviluppare le capacità e una preparazione complessiva, sul piano difensivo e della sicurezza, delle Forze armate e dei Basij”. La Guida suprema ha inoltre sottolineato che “lo sviluppo continuo e complessivo delle capacità militari” ha l’obiettivo di “rafforzare la deterrenza e la preparazione a condurre operazioni offensive contro il nemico”. 

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha assicurato che la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, è in uno stato di “salute fisica eccellente”, secondo quanto riportato l’agenzia Fars. Pezeshkian afferma di aver avuto domenica un lungo incontro con l’ayatollah, mai più visto in pubblico dal bombardamento israelo-statunitense dello scorso 28 febbraio in cui perirono suo padre, nonché, predecessore Ali Khamenei, sua moglie e altri membri della sua famiglia. Da allora Mojtaba Khamenei ha comunicato solo tramite messaggi scritti letti in televisione e pubblicati sulle sue reti sociali. In molti ritengono che la Guida Suprema abbia subito gravi ferite e mutilazioni durante l’attacco. 

I colloqui tra Iran e Oman sulla gestione dello Stretto di Hormuz procedono “senza intoppi”. Lo ha affermato alla televisione statale Irib il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baqaei, secondo il quale “ci sono persone che cercano di ostacolare un accordo”. Le continue azioni “ostili” degli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz hanno reso il passaggio pericoloso, ha aggiunto Baqaei. L’Iran considera il blocco navale statunitense “un atto di aggressione” contro Teheran, ha concluso il portavoce.