TEL AVIV - Il Tribunale di Ashkelon ha approvato una proroga di sei giorni della detenzione per i due attivisti della Global Sumud Flotilla, Saif Abukeshek e Thiago Avila, accogliendo la richiesta della polizia israeliana. I due leader della missione resteranno in carcere almeno fino a domenica 10 maggio.
Abukeshek, cittadino spagnolo-svedese di origine palestinese, e il brasiliano Avila sono gli unici due detenuti in Israele sui 172 intercettati dalla marina militare la scorsa settimana al largo di Creta. Le autorità israeliane hanno formulato accuse pesanti, che includono l’aiuto al nemico in tempo di guerra, i contatti con un agente straniero e l’appartenenza a un’organizzazione terroristica. A queste si aggiungono le contestazioni per il trasferimento di beni e la fornitura di servizi a un gruppo terroristico.
La difesa, curata dall’ong israeliana Adalah, ha denunciato la detenzione come “illegale”, sottolineando che i due sono stati prelevati in acque internazionali, a circa 1.000 chilometri da Gaza, e trasferiti in Israele contro la loro volontà. Gli attivisti, attualmente in sciopero della fame, hanno respinto ogni addebito.
La vicenda ha innescato un acceso confronto diplomatico. I governi di Spagna e Brasile hanno rilasciato una dichiarazione congiunta definendo il fermo privo di basi legali, sottolineando come Israele non abbia fornito “alcuna prova” a sostegno delle denunce.
Tuttavia, il Ministero degli Esteri israeliano insiste sui presunti legami tra i due e la Conferencia Popular para los Palestinos en el Extranjero (PCPA), organizzazione sanzionata dagli Stati Uniti con l’accusa di agire clandestinamente per conto di Hamas. Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha intanto incontrato la moglie di Abukeshek, ribadendo la richiesta di rilascio immediato.
In Italia, la delegazione della Global Sumud Flotilla ha rilanciato l’appello per uno sciopero generale unitario. La richiesta, rivolta a tutte le sigle sindacali, punta a unire le forze contro la guerra e il riarmo, chiedendo la liberazione di Saif, Thiago e di tutti i prigionieri politici palestinesi in segno di solidarietà internazionale.