PARIGI (FRANCIA) - Una giornata da ricordare per l’Italia agli Europei di nuoto di Parigi. Sara Curtis illumina la scena firmando il nuovo record del mondo nei 50 metri dorso, mentre la 4x100 stile libero femminile conquista l’argento e Thomas Ceccon e Benedetta Pilato salgono sul terzo gradino del podio. Un bilancio impreziosito da altri piazzamenti e dall’accesso di Christian Mantegazza alla finale dei 200 rana.

La copertina è tutta per Curtis. La piemontese, classe 2006, vola in semifinale nei 50 dorso fermando il cronometro sul 26”63 e cancellando il precedente primato mondiale di 26”86 stabilito dall’australiana Kaylee McKeown nel 2023.

“Non so cosa dire, è il sogno di tutta la mia vita”, le prime parole dell’azzurra ai microfoni Rai. Curtis ha poi raccontato le sue emozioni a Sky Sport: “Era il mio sogno più grande. Non so nemmeno metabolizzare cosa sto provando. Fare un record del mondo in semifinale è diverso che in finale, dove vuoi solo andartela a prendere. Sapevo di potercela fare, è stato inaspettato ma voluto. Non pensavo arrivasse ora, ma sapevo che sarebbe arrivato”. Ora l’obiettivo è completare l’opera: “Domani c’è la finale, voglio solo portarmela a casa e ricordarmi che oggi è stato un grandissimo giorno”.

Curtis è stata protagonista anche dell’argento conquistato dall’Italia nella 4x100 stile libero femminile. Insieme a Emma Virginia Menicucci, Chiara Tarantino e Alessandra Mao, l’azzurra ha chiuso in 3’33”19, alle spalle dell’Olanda, oro in 3’31”89, e davanti alla Russia, in gara sotto bandiera neutrale, terza in 3’33”69.

Sul podio anche Thomas Ceccon, bronzo nei 200 dorso con il nuovo record italiano. Il veneto ha nuotato in 1’53”96, conquistando la sua decima medaglia continentale in vasca lunga. Il titolo è andato all’ungherese Hubert Kos in 1’53”08, davanti al greco Apostolos Siskos, argento in 1’53”81.

“Ho provato una gara più aggressiva fin dall’inizio, negli ultimi 50 metri ho fatto fatica, però si può ancora migliorare”, ha spiegato Ceccon alla Rai. “Sono tanto contento dopo tutti gli allenamenti fatti. Il podio sapevo che era possibile. Questo è un tempo che comincia a voler dire qualcosa: volevo andare sotto l’1’54”, quindi oggi è andata bene”.

Medaglia di bronzo anche per Benedetta Pilato nei 100 rana. La tarantina, campionessa europea della distanza a Roma 2022, ha chiuso in 1’05”89 alle spalle della britannica Angharad Evans, oro in 1’04”87, e dell’irlandese Mona McSharry, seconda in 1’05”41. Per Pilato si tratta della quinta medaglia agli Europei. Ottava l’altra azzurra Lisa Angiolini in 1’06”73.

“È stato un anno complicato, me lo merito”, ha commentato Pilato. “La prima parte mi dà buone speranze per i 50. Mi aspettavo di essere raggiunta, ho provato a resistere e ho sentito il mio allenatore che mi gridava: mi sono detta che dovevo reggere”.

Nelle altre finali di giornata, Silvia Di Pietro ha chiuso ottava nei 50 farfalla in 25”97. L’oro è andato alla svedese Sarah Sjostrom in 25”05, davanti alla belga Roos Vanotterdijk (25”12) e all’altra svedese Sara Junevik (25”51).

Settimo posto per Carlos D’Ambrosio nei 100 stile libero. Il classe 2007 ha terminato in 47”58 nella finale dominata dal rumeno David Popovici, oro con il record dei campionati in 46”56. Alle sue spalle Egor Kornev, in gara sotto bandiera neutrale, in 46”74 e l’ungherese Kristof Milak in 46”87.

Nei 400 misti femminili Giada Alzetta si è piazzata sesta in 4’39”83, mentre Anna Pirovano ha concluso ottava in 4’48”25. Successo per l’irlandese Ellen Walshe in 4’34”42, davanti alla britannica Smith (4’35”12) e alla polacca Kozan (4’36”47).

Sesto anche Luca De Tullio nella finale degli 800 stile libero. L’azzurro ha chiuso in 7’44”24, con il tedesco Johannes Liebmann campione europeo in 7’37”59 davanti al connazionale Sven Schwarz (7’41”16) e all’ungherese Zalan Sarkany (7’41”75).

La giornata italiana si è chiusa con la qualificazione di Christian Mantegazza alla finale dei 200 rana. Il lombardo classe 2005 ha terminato terzo nella propria semifinale in 2’09”87, settimo tempo complessivo, guadagnandosi un posto nell’atto decisivo in programma domani.