BOLOGNA - Senza Jannik Sinner e Lorenzo Musetti da una parte e senza Carlos Alcaraz e Alejandro Davidovich Fokina dall’altra, sarà Italia-Spagna, domani, dalle 15, la finale della Coppa Davis 2025, in scena sul veloce indoor di Bologna. Per gli azzurri di Filippo Volandri è la terza finale consecutiva: in caso di vittoria sarebbe uno storico tris.

Dall’altra parte la Spagna sogna di replicare il successo del 2019, dopo aver battuto oggi la Germania di Alexander Zverev, al doppio decisivo, nella seconda semifinale. Dopo i successi di ieri di Matteo Berrettini e Flavio Cobolli contro il Belgio, sono Pablo Carreno Busta e i doppisti Marcel Granollers e Pedro Martinez a regalare l’ultimo atto alla formazione iberica.

Sfuma la finale per Zverev, primo tra gli “umani” nel ranking Atp. Sascha fa il suo, ma non basta: batte Jaume Munar per 7-6 (2) 7-6 (5) con la sua Nazionale sotto 1-0 dopo la vittoria del 34enne Carreno Busta contro il 35enne Jan-Lennard Struff per 6-4 7-6 (6).

Poi però tocca ai doppisti ed è la Spagna a dettare legge con il punteggio di 6-2 3-6 6-3. Marcel Granollers e Pedro Martinez fanno subito la voce grossa contro Krawietz e Puetz, vincono bene il primo parziale, subiscono nel secondo set e poi chiudono i conti al terzo. “Siamo molto felici, è stato difficile, ma la fiducia ci ha portato qui”, le parole di Granollers. “Credo in questa squadra, possiamo farcela, sarà una grande sfida contro l’Italia”, afferma invece Martinez.

Gli azzurri di Volandri, con in scena Berrettini, Cobolli, Sonego, Bolelli e Vavassori, ora vogliono diventare la prima nazione a trionfare per tre anni di fila dopo l’eliminazione del challenge round (1971), con l’obiettivo di regalarsi anche la prima insalatiera in casa. L’Italia ha trionfato fin qui in tre occasioni e sempre all’estero: recentemente nel 2023 e nel 2024 a Malaga, con il nuovo regolamento; prima per la storica prima volta, nel 1976, in Cile.

Sei invece le finali perse dagli azzurri: 1960 e 1961 (entrambe con l’Australia fuori casa), 1977 (sempre in Australia), 1979 (negli Stati Uniti), 1980 (nella ex Cecoslovacchia) e infine nel 1998 (a Milano, contro la Svezia). Ora l’ultimo tabù da sfatare per una Nazionale che non ha limiti.

Sulla carta, domani il singolare fra i due numeri 1 dovrebbe opporre Cobolli a Munar. Il match di apertura, fra i due numeri 2, invece, dovrebbe vedere in scena Berrettini contro Carreno-Busta.

Infine, in caso di doppio, probabile sfida fra Bolelli-Vavassori e Granollers-Martinez.