TORINO - Non sarà un’estate facile per la Juventus. L’ennesima. Se un anno fa il motivo era più che altro legato ai cambiamenti avvenuti in società e all’incertezza su chi avrebbe guidato la squadra, quest’anno a gravare sul club bianconero è la mancata qualificazione alla prossima Champions League.

L’ad Damien Comolli nelle ore ha parlato di “rosa competitiva” ma ha anche detto: “Stiamo lavorando a un accordo transattivo con la Uefa, riguardante le stagioni 2022/23, 2023/24, 2024/25, arriveremo a una decisione finale fine giugno”. Parole non da poco visto che il mercato juventino sarà inevitabilmente legato al bilancio. A tal proposito, la mancata qualificazione alla Champions spingerà a “effettuare una cessione in più di quanto avevamo in mente”, ha detto ancora Comolli.

La sensazione è che per fare cassa si possa lasciar andare Gleison Bremer: sul brasiliano c’è l’Inter ma la Juventus aspetterà per lo meno la fine del Mondiale prima di privarsi del suo difensore anche nella speranza che la rassegna iridata ne possa alzare il prezzo. In uno scenario appena descritto è chiaro che venga fatta qualsiasi considerazione che preservi in primis l’integrità fiscale del club.

Ciò include un possibile mancato rinnovo con Dusan Vlahovic che aspetta novità su possibili bonus alla firma e sulle commissioni ma trova l’opposizione del club che di soldi sul conto del serbo ne ha già versati parecchi nelle ultime stagioni raccogliendone solo in parte i frutti tra rendimento altalenante e infortuni.

Tra l’altro sulle tracce del serbo si sono messe negli ultimi giorni il Chelsea e il Napoli. Archiviato da dopo il ko con la Fiorentina il sogno Bernardo Silva, è sbarrata anche la strada che porta ad Allison tra i pali e francamente c’era da aspettarselo: il Liverpool non ha intenzione di lasciaro partite anche perché sarebbe proprio il brasiliano il portiere designato a essere titolare dei Reds per la stagione 2026/2027.

Dunque, in un’estate che si prospetta macchinosa, una certezza c’è: “Yildiz non si muove: di sicuro non è a rischio cessione”, le parole di Comolli che hanno fatto tirare un sospiro di sollievo alla tifoseria juventina, spaventata dal rischio di perdere il suo giocatore migliore.