DARWIN - La chiusura prolungata di due tra le principali attrazioni del Kakadu National Park ha aperto uno scontro tra il governo del Northern Territory e Parks Australia, mentre il settore turistico che denuncia ricadute sulla reputazione del Territorio e sulla stagione in corso.

Il ministro del Turismo del NT, Marie-Clare Boothby, ha rivolto un avvertimento diretto all’agenzia federale, dopo la conferma che le Jim Jim Falls e le Twin Falls resteranno chiuse per il 2026. Secondo gli operatori, molti visitatori arrivano a Kakadu aspettandosi di vedere le celebri cascate e trovano invece cartelli di chiusura sulle strade di accesso.

“Non va bene - ha detto Boothby -. Parks Australia sta esaurendo le scuse, i cittadini del Territorio stanno finendo la pazienza, gli operatori turistici stanno finendo il tempo”. Per Boothby, la soluzione è chiara: aprire più aree di Kakadu e mantenerle accessibili più a lungo.

Parks Australia sostiene che le chiusure siano dovute ai danni provocati alla rete stradale e ad altre infrastrutture da una stagione delle piogge particolarmente devastante. Boothby ha però osservato che altri parchi nazionali gestiti dal governo del NT, colpiti anch’essi da cicloni e alluvioni, sono riusciti a riaprire ai visitatori nel 2026.

La chiusura giunge nel pieno della stagione turistica del Territorio, mentre il comparto è già indebolito dagli effetti prolungati della crisi globale del carburante sul turismo su strada. Secondo la direttrice di Tourism Top End, Samantha Bennett, i siti non accessibili stanno creando incertezza per le imprese e danneggiando l’immagine complessiva della destinazione.

Bennett ha detto che il mercato dei viaggiatori in auto e camper non è tornato ai livelli attesi. La combinazione tra stagione delle piogge, costo del carburante e chiusure a Kakadu avrebbe spinto diversi turisti a modificare itinerario. Alcuni, una volta arrivati a Katherine, scelgono di deviare verso ovest e proseguire per il Kimberley, dove trovano più luoghi aperti e più attività disponibili.

Il malcontento riguarda anche i visitatori. Margaret e Darrell Martin, residenti del New South Wales regionale arrivati a Darwin per sfuggire all’inverno del sud, hanno definito deludente la mancanza di opzioni. “Non voli da una parte all’altra dell’Australia per trovare chiuse le cose che vuoi vedere”, ha detto Margaret.

Gli operatori turistici si riuniscono oggi a Darwin in una tavola rotonda per discutere come evitare che altre stagioni vengano condizionate dalle chiusure nel parco.

Di fronte alle critiche, Parks Australia ha ridotto i costi d’ingresso a Kakadu applicando le tariffe della stagione umida e ha esteso gratuitamente di un anno i permessi per gli operatori turistici commerciali, rinunciando anche alle licenze per la stagione 2026. L’agenzia ha precisato che appaltatori autorizzati, personale e ranger di Kakadu stanno accedendo alle aree chiuse per lavori infrastrutturali e attività di gestione del territorio.

Kakadu è gestito congiuntamente da Parks Australia e dai proprietari tradizionali dell’area. Un portavoce del governo federale ha ricordato che, nonostante le chiusure, 43 siti del parco restano aperti e altri 14 sono in preparazione per la riapertura.