MOSCA - La capitale è stata presa di mira da centinaia di droni ucraini in un arco di 24 ore, secondo il sindaco Sergei Sobyanin, in una nuova fase di attacchi a distanza contro la capitale russa e le infrastrutture strategiche del Paese.

Sobyanin ha scritto su Telegram che 340 droni ucraini sono stati diretti verso l’area attorno a Mosca, ma che la maggior parte è stata abbattuta o neutralizzata dalle unità di difesa antiaerea prima di raggiungere la città. “Più di 50 droni nemici sono stati distrutti mentre si dirigevano verso Mosca”, ha dichiarato.

Gli attacchi ucraini con droni contro la capitale russa sono ormai frequenti. Il sindaco pubblica regolarmente aggiornamenti sul numero di velivoli intercettati dalle difese, cercando di mostrare la tenuta del sistema antiaereo attorno alla città. L’ultima ondata, per dimensioni, indica però una pressione crescente su Mosca e sulle aree circostanti.

Kiev ha intensificato negli ultimi mesi gli attacchi contro siti infrastrutturali russi, soprattutto collegati all’industria petrolifera. L’obiettivo è colpire la capacità economica e logistica di Mosca, riducendo la produzione, la raffinazione e la distribuzione di carburante in un settore centrale per le entrate russe e per lo sforzo bellico.

Ieri, l’esercito ucraino ha comunicato di avere effettuato attacchi con droni contro il complesso petrolchimico di Salavat, negli Urali, e contro la raffineria di Afipsky, nel sud della Russia. Gli attacchi alle infrastrutture petrolifere hanno contribuito alle carenze di benzina registrate in diverse aree del Paese.

La strategia ucraina va avanti mentre la Russia incrementa a sua volta la pressione su Kiev. Le forze russe hanno intensificato nelle ultime settimane i bombardamenti con droni e missili contro la capitale ucraina, colpendo più volte aree civili e infrastrutture urbane.

Nelle prime ore di ieri (ora locale), Mosca ha lanciato una nuova raffica di droni e missili balistici contro Kiev, il quinto attacco di questo tipo sulla città dall’inizio del mese. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che i bombardamenti hanno danneggiato 16 siti nella capitale, tra cui una scuola e un’attività commerciale. Le autorità locali hanno segnalato diversi incendi in numerosi punti della città.

Il confronto tra Russia e Ucraina mostra così un uso sempre più esteso di droni, missili e difese antiaeree, con obiettivi che superano il fronte e coinvolgono capitali, raffinerie, impianti industriali e reti urbane. La guerra a distanza non sostituisce quella sul terreno, ma ne amplifica i costi economici e politici.