PERTH - Primo giorno di lavoro sul campo per la Nazionale italiana maschile di rugby, che prosegue la preparazione verso il Test Match contro l’Australia, valido per la terza giornata del Nations Championship, in programma sabato all’HBF Park della capitale del Western Australia, alle 18.10 ora locale (20.10 AEST). Inizio di giornata con riunione collettiva e gruppo diviso in reparti con la squadra che si è poi spostata presso l’UWA Sports Park per un allenamento collettivo a cui ha fatto seguito lavoro in palestra al termine.
A parlare del prossimo impegno degli azzurri e dell’ultimo ko contro gli All Blacks è stato Louis Lynagh. “Contro la Nuova Zelanda a fine primo tempo eravamo sul 14-10 ed eravamo pienamente in partita: avremmo potuto segnare anche una o due mete in più. Alla fine sono rimasto deluso, come tanti altri compagni, perché il risultato finale non rispecchia quello che abbiamo fatto vedere in campo”. “La partita è cambiata nella prima metà del secondo tempo. Nei primi 40’ avevamo giocato bene, poi in quei 15-20’ del secondo tempo ci è mancato qualcosa: contro gli All Blacks può costare caro”, ha aggiunto l’azzurro.
“Mi sento a mio agio su entrambe le fasce. È vero che gioco più spesso a destra, ma per me non cambia molto. Il ct Gonzalo Quesada lo sa: posso giocare sia a destra sia a sinistra. Per me la cosa più importante è essere in campo, non importa da quale lato”, ha continuato Lynagh. “Stiamo lavorando sulla partita di sabato. Hanno perso le prime due partite, ma hanno giocato molto bene e ed erano andati in vantaggio prima di essere poi recuperati. Giocano un rugby molto veloce e fisico, come da tradizione australiana. Hanno tanti giocatori di qualità e sappiamo che sarà una partita molto dura. Mi aspetto che giochino molto con il pallone in mano. Fa parte del DNA del rugby australiano: cercano sempre un rugby creativo e offensivo”, ha detto ancora l’ala in forza al Benetton.
“Io sono nato a Treviso. Poi ci siamo trasferiti con la famiglia in Australia quando ero molto piccolo e siamo rimasti qui circa un anno, vivendo a Brisbane. Successivamente siamo tornati a Treviso e poi ci siamo trasferiti definitivamente a Londra. Negli anni siamo tornati in Australia diverse volte in vacanza. L’ultima volta era il 2019, quando sono venuto con mio padre prima del Mondiale. L’Australia è uno dei miei posti preferiti al mondo. Sono felicissimo di essere qui con la Nazionale e poter incontrare tanti amici”, ha concluso Lynagh.