BUENOS AIRES - Yomif Kejelcha era arrivato in Argentina come uno dei grandi protagonisti annunciati della Mezza Maratona di Buenos Aires e non ha tradito le attese. L’etiope ha vinto i 21 km con uno straordinario 56’51”, stabilendo il nuovo record mondiale della distanza davanti a oltre 31mila partecipanti che hanno invaso le strade della capitale argentina.

Kejelcha, 28 anni, ha cancellato il precedente primato dell’ugandese Jacob Kiplimo, che lo scorso 8 marzo a Lisbona aveva fermato il cronometro a 57’20”. Quasi 30 secondi in meno, un miglioramento enorme su una distanza di 21,097 chilometri.

La gara è partita alle 8 del mattino, con partenza e arrivo nella zona tra Avenida Figueroa Alcorta e Dorrego. L’attesa era tutta per Kejelcha, arrivato a Buenos Aires con l’obiettivo di lasciare il segno. E fin dai primi chilometri il fuoriclasse etiope ha fatto capire di avere qualcosa di speciale nelle gambe.

Il ritmo è stato altissimo e, con il passare dei chilometri, la possibilità di battere il record mondiale è diventata sempre più concreta. Kejelcha non ha rallentato e nel finale ha completato l’opera, tagliando il traguardo in 56’51”.

Un risultato accolto con entusiasmo dal pubblico e dallo stesso atleta, visibilmente emozionato dopo l’arrivo. “Sono molto felice, è un sogno”, le sue prime parole dopo una prestazione destinata a restare nella storia della manifestazione.

La presenza di Kejelcha era uno dei principali motivi di interesse dell’edizione 2026. L’etiope è da anni uno dei nomi di riferimento del mezzofondo e del fondo internazionale e aveva scelto la prova argentina anche per le caratteristiche veloci del percorso, oltre che per la collocazione nel suo calendario. Le condizioni si sono rivelate ideali e il risultato ha superato le aspettative.

Il record mondiale è stato il momento più importante di una giornata che ha confermato la crescita della Mezza Maratona di Buenos Aires, ormai diventata uno degli appuntamenti di riferimento del calendario sudamericano.

Sono stati 31.500 gli iscritti, circa 6mila dei quali provenienti dall’estero. Particolarmente numerosa la presenza di corridori arrivati da Brasile, Uruguay e Cile, mentre tra gli atleti élite figuravano rappresentanti di alcune delle principali scuole mondiali della corsa su strada, con Etiopia, Kenya, Uganda e Turchia in prima fila.

Tra gli argentini, Ignacio Erario è stato il migliore nella prova maschile, mentre in campo femminile l’etiope Fotyen Tesfay è stata tra le protagoniste più attese.

Fin dalle prime ore del mattino, migliaia di runner hanno riempito alcune delle principali arterie della città, accompagnati dal pubblico presente lungo il percorso. Un’immagine ormai tradizionale per una manifestazione che continua a crescere per numero di partecipanti e prestigio internazionale.

Questa volta, però, Buenos Aires ha vissuto qualcosa in più di una grande giornata di sport. I 31.500 iscritti hanno partecipato a una gara destinata a entrare negli annali dell’atletica mondiale.

Kejelcha era arrivato da favorito, ha vinto e ha fatto molto di più: con il suo 56’51” ha riscritto il limite mondiale dei 21 km. Un’impresa che lega per sempre il nome del campione etiope alla Mezza Maratona di Buenos Aires.