MONTEVIDEO - La sesta edizione de “La Festa che ci unisce”, l’appuntamento annuale organizzato dall’Associazione Calabrese dell’Uruguay, come nelle passate edizioni, ha attratto migliaia di persone tra italiani, discendenti e appassionati della cultura italiana, confermandosi uno degli eventi più attesi dalla collettività.
La festa ha preso il via nelle ore mattutine di sabato scorso, 11 aprile, animata da stand gastronomici con piatti tipici della tradizione italiana, spettacoli di danza e cori, per concludersi in serata con musica da ballo.
Nel pomeriggio c’è stato anche un piccolo omaggio a Raffaella Carrà, morta nel 2021, celebre anche in America Latina. A rappresentare la collettività italiana erano presenti anche associazioni provenienti da tutto il Paese.
“La festa di ieri è stato un vero successo – ha commentato soddisfatto Renato Palermo, presidente dell’Associazione Calabrese dell’Uruguay –. È diventata ormai un’attività classica, non solo per la nostra collettività, ma per tutta Montevideo”.
Anno dopo anno il pubblico aumenta. “E questo è segno della volontà che esiste tra italiani e discendenti di partecipare ad attività che li uniscano”, aggiunge.
Una soddisfazione che ripaga di ogni fatica. “Organizzare questa festa richiede molte settimane di lavoro, ma abbiamo una commissione direttiva che si impegna e si sforza affinché l’Associazione Calabrese sia sempre presente nelle cose che contano”, ha spiegato Palermo, sottolineando anche “il lavoro del gruppo di giovani che fa parte della nostra direttiva: sono loro che imprimono costantemente il dinamismo che caratterizza l’Associazione Calabrese”.
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