FRANCIA-SPAGNA 0-2

FRANCIA (4-2-3-1): Maignan 6; Koundé 6, Upamecano 6.5, Saliba 6 (30’ pt Lacroix 5.5), Digne 4.5 (27’ st T. Hernandez 6); Tchouameni 6, Rabiot 5.5 (1’ st Koné 6); Dembelé 5.5, Olise 5.5 (27’ st Cherki 6), Barcola 5 (12’ st Doué 6); Mbappé 5. All. Deschamps 5

SPAGNA (4-2-3-1): Unai Simon 6.5; Pedro Porro 7 (39’ st Llorente sv), Cubarsi 6, Laporte 6, Cucurella 5.5; Rodri 6, Fabian Ruiz 6.5 (33’ st Pedri 6); Lamine Yamal 7.5, Dani Olmo 6.5 (33’ st Merino 6), Alex Baena 6.5 (39’ st Nico Williams sv); Oyarzabal 6.5 (29’ st Ferran Torres 6). All. De La Fuente 7

ARBITRO: Barton (SSA) 6.5

RETI: 22’ pt Oyarzabal (rig); 13’ st Porro

NOTE: ammoniti Rabiot, Cucurella, Mbappé; angoli 7-1; recupero 6’ e 7’

DALAS (Stati Uniti) - La Spagna è la prima finalista dei Mondiali. Non c’è storia a Dallas, dove le Furie Rosse stendono per 2-0 una Francia, in versione opaca. Decisivi il rigore siglato da Oyarzabal nel primo tempo e il raddoppio di Porro nella ripresa, che riportano la selezione iberica all’ultimo atto della competizione per la prima volta dal 2010, quando aveva poi conquistato la coppa.

Ritmi bassi in avvio di gara, con la Spagna a mantenere il possesso senza però rendersi troppo pericolosa, con alcuni cross inoffensivi per Maignan e compagni. Alla prima sbavatura, però, le Furie Rosse ne approfittano. Lamine Yamal si getta verso un pallone vagante sul lato destro dell’area, Digne commette un’ingenuità e colpisce il giovane del Barcellona: Barton indica senza dubbi il dischetto. Dagli 11 metri si presenta Oyarzabal, che batte il portiere avversario. I Bleus accusano il colpo, mentre la Spagna prova a colpire ancora sull’onda dell’entusiasmo. Al 38’ azione rapida e spettacolare degli uomini di De La Fuente, che si conclude con la deviazione provvidenziale in area di Upamecano. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1.

Due i cambi di Deschamps nei primi minuti della ripresa. Gli iberici, però, cominciano in avanti anche il secondo tempo, raddoppiando al 58’ dopo alcuni tentativi. Porro sfonda accentrandosi dalla destra, scambia con Olmo e trafigge Maignan con un gran destro per il raddoppio spagnolo. Poco dopo, Yamal insacca dopo una giocata di classe in area, mettendo a sedere un difensore avversario e superando Maignan; si alza però la bandierina del guardalinee per un leggerissimo fuorigioco del classe 2007. La Francia prova a reagire, ma manca di cinismo in più occasioni come all’81’, quando Doué raccoglie un pallone a 20 metri dalla porta, dopo un’uscita fuori area di Unai Simon su Mbappé, calciando però sul portiere avversario. Il forcing dei Bleus nel finale serve a poco: la Spagna vola in finale, dove attende la vincitrice di Inghilterra-Argentina. Per i transalpini la finalina per il terzo posto come magra consolazione.

“È un sogno che si realizza. Siamo orgogliosi del lavoro fatto fin qui. Abbiamo dimostrato la nostra forza e soprattutto di essere una famiglia. Io il difensore più forte del mondo? Preferisco tenere i piedi per terra”. Così il difensore della Spagna, Pau Cubarsì.

“È una delusione. Avevamo tanta ambizione, anche se ci è mancato qualcosa contro una Spagna che sa fare bene tante cose. Abbiamo commesso troppi errori a livello tecnico. In una partita così dovevamo essere tutti al 100%, purtroppo non è stato così. Poi ci sono stati l’infortunio di Saliba e il cambio di Rabiot, che ha rischiato il rosso nel primo tempo. È dura, perché volevamo arrivare sino in fondo”. Così il commissario tecnico della Francia, Didier Deschamps. “Ci sono state alcune decisioni discutibili, e non è la prima volta. Vi faccio una domanda: per voi questo arbitro è al livello di una semifinale di un Mondiale?”, ha aggiunto Deschamps. “Noi incapaci di reagire? Difficile dare spiegazioni. Abbiamo cercato di farlo, ma di fronte avevamo una squadra forte e a livello tecnico loro hanno sbagliato molto meno di noi” ha concluso il tecnico transalpino.