MELBOURNE – La ricomparsa in città di un furgone pubblicitario che raffigura Jacinta Allan come una “strega” ha riaperto il confronto sul modo in cui le donne vengono rappresentate nel dibattito pubblico.

La premier del Victoria ha sostenuto che simili messaggi non possano essere liquidati come una componente ordinaria dello scontro politico. A suo giudizio, alimentano un clima di disprezzo che contribuisce a rendere più accettabili comportamenti aggressivi e discriminatori.

“La violenza contro le donne comincia con la mancanza di rispetto per le donne”, ha dichiarato Allan ospite di 774 ABC Melbourne. Ha aggiunto che il cambiamento non può dipendere soltanto dai governi, ma richiede un impegno più ampio da parte della società.

Il veicolo era stato rimosso dalle strade la scorsa settimana dopo l’emissione di un avviso per difetti tecnici, ma è tornato a circolare nel fine settimana. La polizia ha successivamente riferito che il furgone era stato presentato a VicRoads, sottoposto a controllo e giudicato idoneo alla circolazione. Non saranno quindi adottati altri provvedimenti sul mezzo.

Allan ha collegato la vicenda alla recente serie di omicidi che ha coinvolto donne e ragazze. All’inizio del mese, due adolescenti e due donne, di età compresa tra 13 e 39 anni, sarebbero state uccise nell’arco di quattro giorni. Due dei decessi si sono verificati nel Victoria.

La premier ha affermato che episodi di questo tipo suscitano rabbia e impongono interventi più incisivi nella prevenzione della violenza domestica, nella ricerca e nei servizi destinati alle vittime.

Secondo Allan, il termine “strega” viene utilizzato da secoli per isolare, screditare e disumanizzare le donne. La sua esposizione nelle strade invierebbe inoltre un messaggio pericoloso ai più giovani, contribuendo a normalizzare un linguaggio che può trasformarsi in ostilità.

Il cartellone era stato condannato da esponenti di diversi schieramenti. Il primo ministro Anthony Albanese lo aveva definito sessista e inaccettabile, richiamando gli attacchi subiti da Julia Gillard durante il suo mandato alla guida del governo federale.

Anche l’ex primo ministro aveva criticato la campagna, parlando del ritorno di un vecchio stereotipo già impiegato contro le donne impegnate in politica.

La leader dell’opposizione statale e altri parlamentari avevano preso le distanze dagli slogan. Pauline Hanson aveva invece invitato Allan a non lamentarsi ricordando espressioni simili usati nel passato al suo indirizzo, per poi utilizzare un’espressione che ha alimentato ulteriori contestazioni.

Il bordello Gotham City di Melbourne ha confermato di avere contribuito al finanziamento della campagna insieme ad altre attività commerciali.