Il Made in Italy rappresenta un fenomeno di mercato globale che interessa un’ampia gamma di settori economici, in particolare quello agroalimentare.

L’Italia, oltre a essere famosa per il suo patrimonio artistico e storico, è anche uno dei maggiori esportatori di cultura culinaria al mondo.  Sono proprio le tradizioni della cucina italianaquelle che l’Accademia Italiana della Cucina, fondata nel 1953 da Oriano Vergani, cerca di preservare sia in Italia che all’estero. Se il cibo è un argomento già delicato per tutti gli italiani ancora di più lo è per questo ente che dal 2003 è diventato anche Istituzione Culturale della Repubblica italiana. 

L’appuntamento al ristorante “Casa mia osteria” a Newtown è stata la seconda occasione per incontrarsi e discutere sulle iniziative dell’Accademia, dare un voto alle pietanze e passare una serata informale per facilitare lo scambio di idee ed esperienze per diffondere i valori tradizionali della cucina italiana anche a Sydney. Il tutto di fronte a prelibatezze della tradizione romana cucinate dallo chef Valerio Buoncompagni. Lo chef ha iniziato la sua carriera all’Excelsior, uno degli alberghi a cinque stelle più famosi di Roma, per continuare al Four Season di Milano e, una volta tornato nella capitale, ha lavorato al ristorante La Rosetta un locale con cucina a base di pesce situato vicino al Pantheon, per citarne solo alcuni. 

Le porzioni sono generose e il cibo autentico. L’accompagnamento dei vini rossi e bianchi permette un’esperienza che riporta alla memoria l’atmosfera di festa di Campo de’ Fiori, l’ambiente è elegante ma non pretenzioso, lo staff è cortese e rapido nell’anticipare i bisogni dei commensali, insomma per qualche ora sembra di essere a casa, in Italia.

Alfredo Schiavo, delegato dell’Accademia Italiana della Cucina a Sydney, ha così commentato la serata: “Fondata il 29 luglio 1953 da Oriano Vergani, dal 2003 è diventata anche Istituzione Culturale della Repubblica italiana. L’impegno, la dedizione e la passione dell’Accademia di Roma continua anche all’estero, non si ferma all’Italia si occupa di valorizzare e preservare le fondamenta su cui si basa la gastronomia italiana in tutto il mondo.”

Una serata, dunque, trascorsa all’insegna della buona compagnia e della buona cucina.