L’AQUILA - I tre figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la coppia nota come la “famiglia nel bosco”, dovranno sostenere entro circa un mese un esame di verifica in vista dell’iscrizione alla scuola pubblica.
Il passaggio scolastico è uno dei punti centrali del percorso che dovrebbe portare al ricongiungimento dei bambini con i genitori. La madre preferirebbe proseguire con l’istruzione parentale, ma tutrice, curatrice e assistente sociale hanno ritenuto che la formula proposta non risolva il problema della ridotta socialità dei tre minori.
I bambini, due gemelli di sette anni e una sorella maggiore di nove, sono seguiti da metà gennaio dalla maestra Lidia Camilla Vallarolo, oggi in pensione, nella struttura protetta di Vasto in cui si trovano. Le lezioni, inizialmente quattro a settimana, sono diventate cinque, dal lunedì al venerdì, e possono durare fino a tre ore.
L’iscrizione all’esame di controllo è stata avviata ad aprile, e la scuola vigilante è l’Istituto comprensivo statale di Castiglione Messer Marino di Carunchio, la cui sede si trova a circa otto chilometri da Palmoli.
I due bambini più piccoli dovranno sostenere una prova per l’eventuale accesso alla seconda elementare e, se non saranno ritenuti idonei, inizieranno dalla prima classe. Il test terrà conto dei quattro mesi di istruzione ricevuti nella struttura di Vasto, considerati come primo anno di scuola primaria.
La commissione di insegnanti valuterà la lettura in lingua italiana, la prima alfabetizzazione e le competenze di base in matematica.
Per la bambina più grande è previsto l’inserimento in quarta elementare, se l’esame confermerà un livello adeguato. In caso contrario, dovrà riprendere dalla terza classe in modo completo.
Secondo chi ha seguito da vicino il percorso dei tre minori, restano ancora ritardi rispetto al programma scolastico, ma dopo quattro mesi di lezioni i bambini avrebbero mostrato maggiore interesse per le materie, più capacità di concentrazione e un rapporto positivo con l’insegnante.
Intanto la relazione degli ispettori ministeriali sul lavoro del Tribunale per i minorenni dell’Aquila sarà consegnata al ministro della Giustizia Carlo Nordio.