BOLOGNA-LAZIO 0-1
BOLOGNA (4-3-3): Skorupski 6; Zortea 5.5 (24’ st Holm 6), Helland 5, Heggem 5, Miranda 5.5; Odgaard 6, El Azzouzi 5.5 (34’ st Amondarain 6), Ferguson 6; Orsolini 5.5 (15’ st Bernardeschi 6), Piccoli 5.5 (15’ st Dovbyk 5), Cambiaghi 5.5 (16’ st Rowe 5.5). All. Tedesco 5.5
LAZIO (4-3-3): Mandas 7; Marusic 5.5 (19’ pt Floriani Mussolini 6.5), Doekhi 6, Provstgaard 6, Pedraza 6 (34’ st Tavares 6); Dele-Bashiru 6 (9’ st Frattesi 7), Rovella 6, Taylor 6; Cancellieri 5.5 (1’ st Isaksen 6), Dia 6.5 (33’ st Noslin 6), Zaccagni 5.5. All. Gattuso 6
ARBITRO: Maresca di Napoli 5
RETI: 14’ st Frattesi
NOTE: ammoniti Floriani Mussolini, Dia, El Azzouzi, Cambiaghi, Cancellieri, Odgaard, Heggem, Provstgaard; angoli 8-6; recupero 4’ e 6’
BOLOGNA - La Lazio ottiene una preziosa vittoria in casa del Bologna nella prima giornata di Serie A e si mette alle spalle la brutta eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Mantova: termina 0-1 grazie alla rete del nuovo acquisto Frattesi nel secondo tempo.
Per la sua prima partita nel campionato italiano, Tedesco sorprende tutti preferendo dal 1’ Odgaard a Bernardeschi, mentre in attacco ci sono Piccoli e Cambiaghi con Dovbyk e Rowe in panchina. Anche Gattuso cambia i piani rispetto alla vigilia lasciando in panchina proprio Frattesi: al suo posto c’è Dele-Bashiru, mentre in attacco viene confermato Cancellieri con Noslin e Isaksen in panchina. Ritmi buoni fin dai primi minuti della partita, ed è la Lazio a farsi preferire. Il primo tentativo è firmato da Zaccagni, che non riesce a piazzare il pallone sul secondo palo dopo un bello scambio con Dia, che aveva fatto un buon movimento a uscire per liberare la corsia interna. Il Bologna risponde con una timida girata di Piccoli, ben controllata da Mandas. Il portiere biancoceleste trema al 37’, quando viene preso in controtempo da un tiro di Zortea deviato da Provstgaard, ma per sua fortuna la palla si spegne sul fondo. Pochi minuti prima, Dia aveva trovato il gol ma partendo in netto fuorigioco sul lancio lungo di Doekhi. Da segnalare al 19’ l’uscita dal campo di Marusic per un problema fisico, al suo posto Floriani Mussolini. Si chiude quindi senza reti una prima frazione molto fisica e nervosa, con ben cinque ammoniti.
Al 48’ occasione enorme per il Bologna: il cross di Ferguson trova Odgaard completamente libero nell’area piccola, ma sul colpo di testa del danese è super la parata di Mandas. Al 54’ Gattuso perde un altro pezzo quando è costretto a uscire anche Dele-Bashiru, sostituito da Frattesi. Ed è proprio lui, l’uomo più atteso in casa biancoceleste, a sbloccare il risultato al 59’ con un tiro potente da pochi passi dopo l’ottimo triangolo con Dia, che libera il centrocampista con un colpo di tacco. Tedesco prova a dare una scossa ai suoi con i cambi, ma Rowe e Dovbyk non incidono. Incide un po’ di più Bernardeschi, che al 76’ su calcio di punizione prova a sorprendere sul proprio palo Mandas, che smanaccia sul legno. Il portiere ospite è ancora efficace pochi secondi dopo anticipando proprio Rowe, che si era avventato su un pallone vagante. I minuti passano ma il Bologna non riesce a trovare lo spunto per pareggiare se non proprio in extremis, quando Dovbyk manca l’aggancio in area e Ferguson calcia addosso a Floriani Mussolini.
“Dalla settimana scorsa a oggi non è cambiato nulla. Dobbiamo lavorare, abbiamo tante cose da migliorare. Mi tengo l’atteggiamento in fase di non possesso, siamo stati molto bravi, abbiamo fatto le cose giuste. Siamo stati bravi, abbiamo sofferto e sapevamo che c’era da soffrire. È un percorso, abbiamo cambiato tanto, arrivavamo da un calcio completamente diverso e ci vuole tempo”. Così Gennaro Gattuso, allenatore della Lazio. “Dobbiamo esser bravi negli ultimi venti metri, anche oggi ci siamo arrivati con facilità ma poi dobbiamo fare meglio. È un piacere allenare questi ragazzi, conosciamo la situazione che abbiamo. Ringraziamo i 4.000 tifosi che sono venuti a farsi sentire. In casa non è facile giocare ma non è un alibi. Pinamonti? Non è corretto parlare di mercato, godiamoci questa vittoria e vediamo cosa succederà”, ha aggiunto l’ex ct azzurro. Infine, una battuta su Roberto Mancini, presente in tribuna: “È un grande allenatore di grandissima esperienza. Io in Nazionale ho passato dieci mesi stupendi, i ragazzi che ho allenato mi hanno dato tutto. È una ferita che rimarrà a vita, siamo usciti per episodi, avevamo creato qualcosa di bello. Gli auguro il meglio, il nostro calcio ne ha bisogno. Lui è un grande allenatore”.
“Cosa dobbiamo migliorare? Sicuramente non prendere gol in questo modo ed essere più costanti. Abbiamo visto alti e bassi, poca continuità nel nostro gioco. Poi, dobbiamo fare gol. Forse non ci stava vincere, ma assolutamente nemmeno la sconfitta”. Così Domenico Tedesco, allenatore del Bologna. Sulla decisione di lasciare inizialmente in panchina Bernardeschi: “Non sono scelte contro un giocatore ma sono fatte per gli altri. Odgaard e Cambiaghi hanno fatto benissimo nelle ultime settimane e ovviamente Orsolini è difficile metterlo in panchina. Abbiamo tanti giocatori lì davanti, non sono scelte facili”. Sul mercato: “I rinforzi fanno sempre piacere, ma non è che la società non abbia preso nessuno. Qualcuno è arrivato, siamo una squadra giovane. Cosa mi aspetto da questa Serie A? Mi aspetto un cammino positivo, vogliamo e dobbiamo crescere e spero che questa sconfitta ci aiuti in questo”, ha concluso il tecnico dei rossoblù.