Musica, danza, acrobazie aeree e comicità si incontrano al Clocktower Centre di Moonee Ponds. Per l’artista e produttrice italo-australiana Liz Testa, lo spettacolo ‘Blondes have more fun’ è anche un modo per sostenere la ricerca sul tumore al pancreas e ricordare la madre, scomparsa pochi mesi fa.
Un viaggio tra alcune delle più celebri icone bionde della musica internazionale, da Olivia Newton-John a Madonna, da Kylie Minogue a Dolly Parton, passando per Lady Gaga, Blondie e Britney Spears. Ma anche danza, costumi, immagini, comicità e spettacolari acrobaziee. È la formula di ‘Blondes Have More Fun’, la produzione ideata e interpretata dall’artista italo-australiana, che domenica 23 agosto, alle 2pm, arriverà al Clocktower Centre di Moonee Ponds.
Dopo le tappe di Sydney, Bankstown, Wollongong e Port Macquarie, lo spettacolo approda a Melbourne prima di proseguire verso Tweed Heads e tornare nuovamente a Sydney. Per Testa si tratta del risultato di un percorso artistico cominciato molto presto.
Cresciuta a Sydney in una famiglia di origini italiane, siciliana da parte di mamma, Liz ha iniziato a ballare a cinque anni, per poi dedicarsi anche al canto e ai musical a teatro. A 21 anni è arrivata la prima esperienza sulle navi da crociera, dove ha scoperto anche le discipline aeree che sarebbero diventate uno degli elementi distintivi delle sue performance.
Proprio da questa combinazione nasce uno dei momenti più particolari a cui si potrà assistere durante ‘Blondes Have More Fun’. Testa canta mentre si esibisce sulla “lollipop lyra”, una struttura composta da un palo sormontato da un cerchio rotante, sulla quale esegue evoluzioni acrobatiche, anche a testa in giù. “Canto mentre faccio tutto questo”, ha raccontato durante una serie di interviste a Rete Italia, sottolineando quanto sia insolito trovare questa disciplina integrata in una produzione musicale dal vivo.
L’idea dello spettacolo è nata quasi per caso, durante una conversazione con la sua insegnante di canto di lunga data, Natalie Carboni. Da un iniziale progetto di cabaret si è sviluppato un tributo alle grandi artiste bionde della musica. A dare ulteriore forma alla produzione è stato poi John St Peeters OAM, che ne ha assunto la direzione creativa.
Il risultato è uno spettacolo che rende omaggio a oltre venti artiste attraverso circa trenta brani, molti dei quali proposti in intensi medley. Il pubblico viene invece accompagnato attraverso epoche e generi diversi, con aneddoti sulle protagoniste, grandi immagini sullo schermo, ballerini e numerosi cambi di costume.
L’obiettivo, ha spiegato Testa, è coinvolgere un pubblico il più ampio possibile. Sua nipote di cinque anni ha scelto Taylor Swift tra le preferite, mentre la nonna 84enne ha apprezzato in particolare gli ABBA. Nello spettacolo trovano spazio anche alcuni brani in italiano. “Voglio che il pubblico canti con me”, ha spiegato Testa, sottolineando il carattere partecipativo e corale della produzione.
A Melbourne, ad aggiungere una componente di comicità ci sarà James Liotta, conduttore di Viva L’Allegria, amatissimo programma in onda su Rete Italia ogni giovedì dalle 2pm alle 4pm, ospite speciale che aprirà lo spettacolo.
Alla produzione si unirà inoltre DJ Morena, mentre sul palco sarà presente anche George Wombaker, partner di Testa e parte integrante dello show. Dietro l’energia e la leggerezza dello spettacolo c’è però anche una motivazione profondamente personale. La stagione di Melbourne sostiene PanKind – The Australian Pancreatic Cancer Foundation, dopo la scomparsa della madre di Liz a causa di un brutto tumore al pancreas.
La madre, racconta l’artista, era stata anche una delle produttrici dello spettacolo e le aveva chiesto di continuare a portarlo avanti e di utilizzarlo per continuare a parlare di questa terribile malattia e contribuire alla raccolta fondi per sostenere la ricerca. Una parte dei proventi degli spettacoli viene così destinata a PanKind.
È questo intreccio tra spettacolo e memoria a dare a “Blondes Have More Fun” un significato che va oltre il palcoscenico: celebrare alcune delle donne più riconoscibili della musica internazionale, divertire il pubblico e, allo stesso tempo, trasformare un’esperienza dolorosa in un’occasione per sensibilizzare e contribuire alla ricerca.