BRUNSWICK JUVENTUS-MELBOURNE SRBIJA 1-1
16’ Pullen (B), 90+4’ Ito (M)

Dopo la grande abbuffata di coppa contro i Leoni di Preston, arrivati al CB Smith con una legione di tifosi e capaci di regalare record d’incasso e affluenza, si torna alla realtà: spalti vuoti e pubblico in maggioranza serbo. Il Brunswick Juventus continua ad avere una delle liste di soci e tifosi più basse della categoria. La mancanza d’identità sembra essere una delle cause principali: nonostante il nome, è rimasto ben poco di italiano. Un problema che si riflette anche nell’atmosfera sugli spalti, dove alcune scelte e riferimenti culturali sembrano lontani dalla tradizione bianconera. Passiamo al campo.

Partita brutta, giocata sottotono dai padroni di casa, messi in difficoltà dalla maggiore fisicità dei serbi, protagonisti di una gara molto aggressiva. Il direttore di gara, non sempre all’altezza, lascia correre diversi interventi al limite. Barbieri ritrova i nuovi acquisti, assenti per motivi burocratici in coppa. La Juventus parte bene, ma come spesso accade spreca troppo nell’ultimo terzo di campo. Al 16’, però, Pullen svetta imperiosamente di testa e batte Hill per il vantaggio bianconero, che resiste fino all’intervallo. Nella ripresa i padroni di casa si fanno ancora preferire per idee e applicazione, mentre gli ospiti continuano a giocare duro. Barbieri prova a cambiare l’inerzia con tre sostituzioni, ma i nuovi entrano a freddo nel momento del pressing serbo. Su una lunghissima rimessa, Katebian e Morton restano a guardare Ito, che con un pallonetto sorprende Feely fuori posizione: è l’1-1, risultato che lascia grande amarezza al Brunswick. Due pareggi e una sconfitta nel momento decisivo della stagione. Venerdì sera, al John Cain Reserve contro l’Hercules, la battaglia che può valere la guerra: calcio d’inizio alle 20.15. Vincere significa promozione diretta, perdere significa playoff.
                                                              MICHELE VISCIONE