ROMA - La maggioranza accelera sulla riforma della legge elettorale e lavora a una nuova versione del testo base che dovrebbe sostituire la proposta originaria firmata dal capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami. 

Secondo quanto riferiscono fonti del centrodestra, l’orientamento non sarebbe quello di intervenire con singoli emendamenti ma di presentare direttamente una sorta di “versione bis” del provvedimento, da adottare come nuovo testo base al termine della discussione generale in commissione. 

Resta confermato l’impianto proporzionale con premio di maggioranza, ma vengono introdotte alcune modifiche considerate rilevanti. 

La principale riguarda l’innalzamento della soglia minima necessaria per ottenere il premio di maggioranza, che passerebbe dal 40% al 42% dei voti. 

Scompare inoltre il ballottaggio previsto nella proposta iniziale nel caso in cui nessuna coalizione avesse raggiunto la soglia richiesta per ottenere il premio. 

Il nuovo schema prevede anche una riduzione del tetto massimo di parlamentari assegnabili alla Camera grazie al premio di maggioranza, che dovrebbe scendere a circa 220-222 seggi. 

Rimarrebbe invece invariata l’entità del premio stesso, fissato in 70 deputati e 35 senatori. 

Per evitare il rischio di maggioranze diverse tra Camera e Senato, il nuovo testo stabilirebbe inoltre che il premio possa essere attribuito soltanto in presenza di un risultato omogeneo nelle due Camere. In caso contrario scatterebbe automaticamente il riparto proporzionale. 

Si tratta di modifiche già discusse nell’ultimo vertice di maggioranza a Palazzo Chigi tra i leader del centrodestra e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo il quale i tecnici dei partiti hanno lavorato alla traduzione normativa degli orientamenti politici emersi. 

Secondo le stesse fonti, i ritocchi tengono conto anche delle osservazioni arrivate durante le audizioni parlamentari concluse nelle ultime ore in commissione.