BUENOS AIRES - Dopo più di quindici anni insieme, l’ex presidente argentino Mauricio Macri e Juliana Awada hanno deciso di mettere fine al loro matrimonio.  

L’annuncio è arrivato attraverso un comunicato diffuso sui social network, nel quale Awada ha scelto un tono sobrio e riflessivo, richiamando il rispetto per la sfera privata e per la famiglia. “Stiamo chiudendo una tappa”, ha scritto con chiarezza, sottolineando come “ci siano processi intimi e personali che richiedono tempo, silenzio e cura”. 

Mentre la notizia continua a suscitare attenzione e commenti, Juliana Awada è stata vista in vacanza a Punta del Este insieme alla sua famiglia, ma senza la presenza di Mauricio Macri, un’assenza che conferma il distacco ormai definitivo tra i due.  

Secondo quanto riferito da persone vicine alla coppia, la separazione sarebbe stata decisa di comune accordo prima della fine dell’anno, anche se entrambi avevano scelto di trascorrere insieme le festività di Natale e Capodanno, come famiglia, con la figlia in comune, Antonia, e con Valentina, la figlia del primo matrimonio di Awada. 

Proprio Punta del Este è stata uno dei luoghi in cui, già da tempo, tra imprenditori e dirigenti del cosiddetto “circolo rosso”, aveva iniziato a circolare con insistenza la voce di una crisi profonda nel matrimonio dell’ex presidente.  

Nelle ultime settimane, inoltre, hanno iniziato a circolare indiscrezioni su possibili nuovi amori per entrambi, voci che al momento non trovano alcuna conferma ufficiale.  

Alcune di queste ricostruzioni sono state persino smentite, come quella che puntava Juana Viale – attrice e conduttrice, nonché nipote di Mirtha Legrand – come nuova fiamma dell’ex presidente, mentre la ex amante e soubrette Graciela Alfano ha confermato di aver ricevuto un invito a cena. 

Per quanto riguarda Awada, sono circolate voci che la vorrebbero legata a un imprenditore del settore finanziario, mai confermate. 

Mauricio Macri e Juliana Awada ricevuti da Trump alla Casa Bianca nel 2017. 

Macri e Awada si erano conosciuti nel 2009, quando lui era capo del governo della città di Buenos Aires e lei un’imprenditrice tessile di successo. Un anno dopo, il 16 novembre 2010, si erano sposati civilmente in una cerimonia a Costa Salguero, alla presenza di oltre 400 invitati. Dalla loro unione è nata Antonia, che oggi ha 14 anni. 

Lei, elegante e riservata, simbolo di uno stile naturale e raffinato, erede di un impero tessile creato dal padre libanese. Lui, erede dell’impero immobiliare creato dal padre calabrese Francesco (Franco) Macri, con una prolifica carriera come dirigente sportivo nel Boca, e poi nella politica, fino a diventare presidente della Nazione. Per oltre quindici anni hanno rappresentato una delle coppie più glamour del potere argentino.  

La loro unione, però, non è stata accettata senza malumori dal fratello di lei, Alejandro, attore e politicamente schierato con il kirchnerismo. L'artista, tuttavia, non ha mai interrotto i rapporti con Juliana, dichiarando sempre di tenere separati gli affetti dalle idee politiche. 

Entrambi arrivavano da relazioni precedenti. Mauricio Macri, nato a Tandil l’8 febbraio 1959, si era sposato due volte: prima con Ivonne Bordeu, dalla quale ha avuto tre figli – Agustina, Gimena e Francisco – e poi con la modella Isabel Menditeguy, con cui è rimasto per nove anni. Juliana Awada, invece, aveva alle spalle un brevissimo matrimonio con l’avvocato Gustavo Capello e una relazione con l’imprenditore Bruno Laurent Barbier, padre della sua primogenita Valentina, nata nel 2003. 

Oltre agli ambienti frequentati e a un percorso di vita simile, Macri e Awada condividevano anche il trauma del sequestro estorsivo. L’allore giovane Mauricio Macri era stato sequestrato nel 1991, mentre il padre di Juliana, Abraham Awada, fu rapito nel 2001.  

In questi giorni Mauricio Macri è in vacanza in Patagonia mentre Juliana Awada, invece, resta a Punta del Este, circondata dalla famiglia, mentre si chiude definitivamente una delle storie più emblematiche e osservate della recente vita politica e sociale argentina.