Ogni martedì sera, dalle 18 alle 19, le frequenze di Cairns FM 89.1 si tingono di tricolore grazie a Made in Italy, uno show radiofonico che è molto più di un semplice programma musicale: è uno spazio di identità, memoria e comunità per gli italiani nel Far North Queensland.
A guidarlo è un gruppo affiatato di voci che raccontano storie diverse ma profondamente intrecciate. Tra queste, Lainie Rossi, volto noto della comunità locale: con origini tra Piemonte e Marche, è vicepresidente del Cairns Italian Festival e imprenditrice nel settore immobiliare. Accanto a lei, Anna Cito, pugliese d’origine, per anni punto di riferimento a Cairns e ora in procinto di trasferirsi a Melbourne, simbolo di una mobilità che continua a caratterizzare le nuove generazioni italiane in Australia.
C’è poi Lucy Fedrizzi, legata alle radici del Nord-Est italiano e attiva nella Dante Alighieri Society di Cairns, che per lungo tempo ha co-condotto il programma contribuendo a costruire un ponte culturale stabile tra Italia e Australia. Completa il gruppo Claudio Di Bartolomeo, presidente del Cairns Italian Festival, figura centrale nella crescita di uno degli eventi comunitari più importanti dello Stato.
Negli ultimi anni, il festival italiano di Cairns ha conosciuto un’evoluzione significativa, trasformandosi in un appuntamento capace di attirare migliaia di persone e di consolidarsi come uno dei principali eventi multiculturali del Queensland. Stand gastronomici, musica, tradizioni regionali e una forte partecipazione intergenerazionale lo rendono una celebrazione autentica dell’italianità, ma anche un’occasione d’incontro con la comunità australiana. Ed è proprio questo il punto centrale emerso durante le trasmissioni di Made in Italy: un rinnovato orgoglio nell’essere italiani.
Gli speaker hanno raccontato come, in passato, l’identità migrante fosse talvolta vissuta con discrezione, soprattutto da chi viveva e lavorava nelle aree più isolate dello Stato. Molti appartenenti alle vecchie generazioni, dopo anni trascorsi nel ‘bush’, hanno oggi riscoperto con forza le proprie radici italiane, tornando a celebrarle apertamente e a trasmetterle alle nuove generazioni. Nel Nord del Queensland, dove le distanze sono ampie e le comunità spesso più piccole rispetto alle grandi città, iniziative come questa radio comunitaria assumono un ruolo fondamentale. Tengono viva la lingua, creano connessioni, offrono uno spazio di rappresentazione e rafforzano il senso d’appartenenza.
Parallelamente, cresce anche l’interesse degli australiani per la cultura italiana. Dalla cucina alla lingua, dallo stile di vita al turismo delle origini, l’Italia continua a esercitare un fascino potente. Eventi come il Cairns Italian Festival e programmi come Made in Italy contribuiscono a raccontare un Paese autentico, fatto non solo di stereotipi ma di storie reali, accenti diversi e tradizioni vive.
In un’epoca in cui le identità si ridefiniscono continuamente, Made in Italy dimostra come la radio possa ancora essere uno strumento potente per unire, raccontare e, soprattutto, far sentire a casa, anche a migliaia di chilometri di distanza.