ROMA – Ventisei miliardi di euro, distribuiti in 157 articoli, per cercare di conciliare gli impegni di bilancio, le richieste dei partiti della maggioranza e le promesse agli elettori.

La manovra economica per il 2027, approvata dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre, è arrivata alla Camera dei deputati dopo la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato e la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il testo entra ora nella fase parlamentare, durante la quale potrà subire modifiche prima dell’approvazione definitiva, prevista entro il 31 dicembre. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha difeso le scelte dell’esecutivo, riconoscendo che la legge di Bilancio non risolve tutti i problemi del Paese. Tuttavia, sostiene, indica una direzione precisa.

La manovra si concentra su fisco, famiglie, lavoro e sanità, ma contiene anche misure controverse, in particolare per quanto riguarda le pensioni e la scuola. A finanziarla saranno soprattutto la flessibilità concessa dall’Unione europea sulle spese per energia e difesa, maggiori entrate fiscali e contributi richiesti a banche, assicurazioni e imprese energetiche.

Circa 12 miliardi arriveranno dunque dai margini di bilancio autorizzati da Bruxelles, mentre dal settore finanziario sono attesi 5,8 miliardi nel 2027. Previsti anche tagli alla spesa dei ministeri per 4,7 miliardi nell’arco di tre anni.

Uno degli interventi principali riguarda la riduzione dell’Irpef. Per il 2027, la fascia di reddito alla quale si applica la seconda aliquota del 33% viene estesa dagli attuali 50mila a 55mila euro annui.

La misura interesserà circa 3,2 milioni di contribuenti, con un beneficio che crescerà progressivamente in funzione del reddito e potrà raggiungere un massimo di 500 euro all’anno. Il costo stimato per le casse pubbliche è di 1,43 miliardi di euro.

Il provvedimento è però più limitato rispetto alle ipotesi iniziali del governo, che prevedevano di estendere lo scaglione fino a 60mila euro. Inoltre, almeno nella formulazione attuale, la riduzione fiscale sarà valida soltanto per il 2027.

Novità anche per i lavoratori autonomi, con l’innalzamento a 100mila euro della soglia del regime forfettario, pur mantenendo specifici obblighi Iva oltre gli 85mila euro.

Sul fronte del lavoro, la manovra conferma le agevolazioni fiscali per gli aumenti salariali legati ai rinnovi contrattuali e introduce una tassazione dell’1% su determinati incrementi retributivi dei lavoratori sotto i 30 anni, entro un massimo di 2.500 euro e con redditi non superiori a 28mila euro annui.

Sono previste inoltre agevolazioni per il lavoro notturno, festivo e a turni, insieme alla proroga degli incentivi per le assunzioni di giovani, donne e lavoratori nelle Zone economiche speciali.

Tra le novità più significative compare il cosiddetto “salvadanaio” per i nuovi nati, fortemente voluto dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. A partire dal 2027, per ogni bambino nato in Italia sarà aperto presso l’Inps un fondo previdenziale sul quale lo Stato verserà 100 euro all’anno fino al compimento dei 18 anni. I familiari potranno aggiungere contributi volontari, con agevolazioni fiscali fino a mille euro annui.

Il capitale accumulato potrà essere utilizzato alla maggiore età per finalità formative e altre destinazioni previste dalla legge, oppure trasferito alla previdenza complementare.

La manovra interviene anche sui congedi parentali, aumentando i periodi retribuiti all’80% dello stipendio. Per il primo figlio si arriverà a quattro mesi, che saliranno a cinque per il secondo e a sei dal terzo in poi. Confermato anche il sostegno alle madri lavoratrici e prorogato fino al 2029 il Fondo di garanzia per i mutui destinati all’acquisto della prima casa.

Restano le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, pari al 50% per la prima abitazione e al 36% per le altre, insieme al bonus mobili fino a 5mila euro.

Uno dei capitoli più contestati riguarda le pensioni. Il governo ha previsto una riduzione della rivalutazione automatica degli assegni rispetto all’inflazione per gli importi superiori a quattro volte il trattamento minimo Inps, corrispondenti a circa 2.447 euro.

La rivalutazione resterà piena al di sotto di questa soglia, mentre diminuirà progressivamente per le pensioni più elevate. Per gli assegni superiori a dieci volte il minimo, la quota di rivalutazione riconosciuta potrà scendere fino al 32%.

Secondo le stime riportate dalla stampa, l’intervento dovrebbe generare risparmi per 14,2 miliardi di euro in dieci anni, pari a circa 8,5 miliardi al netto degli effetti fiscali.

La legge di Bilancio conferma inoltre l’Ape sociale, che permette a determinate categorie di lavoratori di accedere a un’indennità prima del raggiungimento dell’età pensionabile, a partire da 63 anni e sei mesi.

Viene istituito anche un fondo da 850 milioni di euro all’anno per il triennio, destinato a favorire forme di uscita anticipata dal mercato del lavoro. I requisiti e le modalità operative dovranno essere definiti.

Non è invece prevista la conferma della rivalutazione straordinaria delle pensioni minime, un altro elemento che ha alimentato le critiche al provvedimento.

Il Fondo sanitario nazionale arriverà nel 2027 a 146,3 miliardi di euro, grazie a un incremento di 2,4 miliardi che si aggiunge al miliardo già programmato. Parte delle risorse sarà destinata al personale sanitario, in particolare ai medici dei pronto soccorso, mentre aumenterà il tetto di spesa per i dispositivi medici.

Il governo ha inoltre previsto una carta sanitaria da 300 euro destinata agli ultrasettantacinquenni con pensioni o assegni di invalidità fino a 28mila euro annui. Il contributo potrà essere utilizzato per prestazioni e spese non coperte dal Servizio sanitario nazionale, comprese alcune cure odontoiatriche.

Le opposizioni e le organizzazioni del settore sanitario giudicano tuttavia insufficienti gli stanziamenti rispetto alle necessità del sistema pubblico, alle liste d’attesa e alla carenza di personale.

A suscitare le polemiche più accese è il capitolo dell’istruzione. Il testo prevede una riduzione di 4.925 posti nell’organico dell’autonomia scolastica e di altri 2.049 tra il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, per un totale di 6.974 posti. Il risparmio previsto è di circa 252 milioni di euro annui a partire dal 2028.

Il governo collega la revisione degli organici anche all’andamento demografico e alla diminuzione della popolazione scolastica. Sindacati e opposizioni contestano invece la scelta di ridurre il personale in un settore che continua a presentare difficoltà strutturali.

La manovra contiene comunque investimenti per migliorare l’efficienza energetica degli edifici scolastici, con l’installazione di climatizzatori e pompe di calore.

Per finanziare gli interventi, il governo ha previsto un aumento del prelievo fiscale su banche e assicurazioni. L’addizionale Ires crescerà di tre punti percentuali per due periodi d’imposta, mentre le società energetiche saranno soggette a un incremento dell’Irap di cinque punti nel 2027 e di tre punti nei due anni successivi.

Aumenta anche la Tobin tax, l’imposta sulle transazioni finanziarie. Il contributo richiesto al settore bancario è stato oggetto di un confronto all’interno della maggioranza, soprattutto tra la Lega, favorevole a un prelievo più consistente, e Forza Italia, contraria a penalizzare eccessivamente gli istituti di credito.

Matteo Salvini ha lasciato aperta la possibilità di ulteriori interventi durante l’esame parlamentare, sostenendo che maggiori entrate dalle banche potrebbero essere destinate a lavoratori e pensionati.

Tra le misure destinate a incidere direttamente sulle spese quotidiane figura l’esenzione strutturale dal bollo per le automobili fino a 80 kilowatt di potenza e per le motociclette. Sono previste agevolazioni aggiuntive per le famiglie numerose.

Dal marzo 2027 sarà inoltre possibile richiedere targhe personalizzate, scegliendo una combinazione di lettere e numeri, dietro pagamento di un corrispettivo che per i privati partirà da mille euro e scenderà a 500 euro dal giugno successivo.

Aumenteranno le accise sulle sigarette: 25 centesimi in più a pacchetto da gennaio, che diventeranno 40 centesimi da luglio.

Il provvedimento interviene anche sul settore dei giochi, con una quinta estrazione settimanale di Lotto e SuperEnalotto e modifiche alla tassazione delle attività di gioco.

Resta per il momento separato dalla manovra il decreto contro il caro bollette, il cui esame è stato rinviato dal Consiglio dei ministri per consentire ulteriori verifiche tecniche.

Le critiche più dure si concentrano sui tagli alla scuola e sulla rivalutazione delle pensioni. Partito democratico e Movimento 5 Stelle hanno contestato la riduzione degli organici scolastici, mentre la Cisl ha chiesto il ritiro della misura e l’apertura di un confronto con il governo.

Anche la Cgil ha espresso un giudizio fortemente negativo sulla legge di Bilancio, sostenendo che gli interventi previsti non siano sufficienti a contrastare l’impoverimento delle famiglie e le difficoltà economiche del Paese.

Sul fronte delle pensioni, il principale punto di contestazione riguarda gli effetti permanenti della minore indicizzazione: gli aumenti non riconosciuti nel 2027 non saranno infatti recuperati automaticamente negli anni successivi, con conseguenze cumulative sul valore degli assegni.

La maggioranza difende invece una manovra che, secondo l’esecutivo, combina riduzioni fiscali, sostegni alle famiglie e nuove risorse per i servizi pubblici senza compromettere la sostenibilità dei conti.

Il confronto si sposta ora in Parlamento. Per le modifiche durante l’esame delle Camere è disponibile una dotazione di circa 240 milioni di euro in due anni, mentre resta aperta la possibilità di ulteriori aggiustamenti attraverso emendamenti e accordi tra i partiti.

La legge di Bilancio dovrà essere approvata entro la fine dell’anno per entrare in vigore il 1° gennaio 2027. Saranno quindi le prossime settimane a chiarire quali misure resteranno invariate e quali saranno modificate nel corso della trattativa parlamentar