BUDAPEST (UNGHERIA) - Cento volte Marc Marquez al Balaton Park. Dopo la Sprint di ieri, il campione spagnolo ha trionfato anche nella gara “lunga” del Gran Premio di Ungheria (42’55”325), raggiungendo così la tripla cifra di vittorie in carriera nel motomondiale (15 in meno di Valentino Rossi, 23 di Giacomo Agostini).
Un traguardo importante per Marquez che corrisponde anche al numero di successi del Team Ducati Factory in top class nell’anno del centenario dell’azienda. Deve accontentarsi, invece, della seconda posizione, Pedro Acosta (+1”342), protagonista assieme al connazionale di un avvincente scambio di sorpassi al quattordicesimo giro: a completare il podio c’è poi Pecco Bagnaia (+11”632).
“Sto lavorando per uscire dal tunnel negativo degli ultimi mesi e questa vittoria è un passo in avanti. Il duello con Acosta è stato al limite, ma sempre rispettoso”, ha dichiarato Marquez al termine della gara.
Un terribile incidente alla prima curva, invece, ha tagliato fuori dai giochi Jorge Martin, Marco Bezzecchi, Raul Fernandez, Fermin Aldeguer e Fabio Di Giannantonio (l’unico ad essere ripartito). In questo senso, occhio alla lotta per il Mondiale con Marquez che rosicchia punti a tutti i piloti che lo precedono.
Il leader rimane Bezzecchi con 180 punti, mentre il nove volte iridato dista 72 lunghezze. Una rimonta sicuramente complessa, ma che potrebbe essere il preludio dell’ennesima storia di rinascita di Marquez. Ai Ogura e Luca Marini chiudono rispettivamente quarto e quinto.
Nell’ordine, completano la top ten Diogo Moreira, Iker Lecuona, Jack Miller, Enea Bastianini e Brad Binder. Come detto, però, la tanto criticata Balaton Park ha mietuto vittime anche in questa stagione.
Non solo gli incidenti nelle categorie minori, ma anche in MotoGP si sono susseguiti attimi di apprensione. Il terribile strike alla prima curva, a seguito del quale si sono ritirati in cinque, è stato innescato da Martin, che ha perso il controllo della sua Aprilia, dopo aver calibrato erroneamente la staccata.
Lo spagnolo è stato penalizzato con un doppio long lap penalty da scontare nella prossima tappa a Brno.
Nel post gara, è stato Massimo Rivola a scusarsi con i piloti coinvolti per l’accaduto e a parlare dell’errore di Martin: “Un campione del mondo non può commettere uno sbaglio del genere. Dopo che avrà rivisto i dati parleremo con lui”.
Decisamente più duro, invece, Fabio Di Giannantonio, coinvolto nell’incidente: “È una fortuna che stiamo tutti bene. Non mi piace puntare il dito, ma noi piloti dobbiamo dare l’esempio. Alla prima curva bisogna arrivare più precisi e avere la consapevolezza dei piloti che hai davanti e del livello di grip. Non vale la pena rischiare così tanto”.