SILVERSTONE (GRAN BRETAGNA) - Partito dalla pole position, Jorge Martin domina la Sprint Race del Gran Premio di Gran Bretagna e guida una tripletta Aprilia sul circuito di Silverstone.

Il leader del Mondiale precede Ai Ogura e un commosso Marco Bezzecchi, in lacrime dopo essere tornato sul podio nonostante una clavicola in ripresa e un ginocchio malconcio.

Giornata da dimenticare, invece, per le Ducati ufficiali, messe in crisi dal degrado della gomma posteriore: Marc Marquez fa il gambero fino alla nona posizione, mentre Francesco Bagnaia resta nelle retrovie e conclude diciassettesimo.

La pausa estiva non ha rallentato la casa di Noale, che si conferma la moto più veloce anche alla ripresa del campionato.

“Quando sono a mio agio mi sento in forma. Anche per me il degrado gomme è stato grande, ma gli altri hanno sofferto più di me. Ho gestito molto in una gara difficile. Come passo mi sentivo di essere nei primi cinque, poi stamattina abbiamo fatto un altro step, anche se mi aspettavo più difficoltà nella Sprint”, le parole di Martin, che si conferma in testa alla classifica piloti, a +17 su Ogura.

“La gomma posteriore è calata velocemente e non ero sicuro di riuscire a chiudere la gara. Abbiamo fatto un ottimo lavoro e siamo fiduciosi”, spiega il giapponese. Completa il tris uno stoico Bezzecchi: “Mi sento bene perché sono contento per la gara, sono un po’ affaticato e dolorante. Più che di dolore è un problema di forza fisica. Al traguardo è stata una bella esplosione di emozioni perché da dopo il Mugello non è stato un periodo semplice. Gli infortuni hanno reso la pausa estiva quasi una tortura, ma ora sono contento. Domani sarà tosta”, afferma il riminese.

Alle spalle delle tre Aprilia chiudono Alex Marquez, quarto con la Ducati Gresini, e Fabio Di Giannantonio, quinto con la Ducati VR46, anche lui in grande difficoltà nella seconda parte di gara. “Di solito sono uno che tratta bene le gomme, ma al quarto giro (su dieci ndr) la gomma non c’era più. A inizio gara ne avevo più di Ogura, ma poi ho fatto fatica anche solo a stare in piedi. Oggi è stata la fotografia dei valori in campo, Aprilia ha un pacchetto che permette ai piloti di guidare più comodi”, l’analisi di Di Giannantonio.

Ducati ufficiale in affanno: Marc Marquez scatta dalla sesta casella, ma perde progressivamente terreno a causa del degrado della gomma posteriore e conclude nono, a quasi quattordici secondi da Martin. Ancora più indietro Bagnaia, mai realmente in lotta per la zona punti e soltanto 17esimo.

“Penso che nessuno si aspettasse questo degrado, ma sono contento perché mi sono sentito bene sulla moto sia nelle qualifiche che nei primi giri. Ho sofferto molto il degrado: stavo lottando per il podio e ho chiuso moto, ma il feeling è buono in un circuito dove di solito faccio fatica”, afferma Marc Marquez, comunque ottimista per la gara lunga. Dominio Aprilia anche in qualifica.

Martin si è preso la pole position con il tempo di 1’56”160, precedendo per appena 0”021 Raul Fernandez, caduto nella Sprint, con Ogura, terzo a 0”189. In seconda fila Fabio Di Giannantonio davanti a Bezzecchi e Marc Marquez, mentre la terza vede Alex Marquez, Franco Morbidelli e Pedro Acosta. Decimo Iker Lecuona davanti a Jack Miller e Joan Mir. Domani alle 14.00 semaforo verde per la gara lunga.