MELBOURNE – La guerra criminale che sta colpendo il mondo dei locali notturni di Melbourne si arricchisce di un nuovo inquietante capitolo: diversi proprietari di locali presi di mira negli ultimi mesi hanno iniziato a ricevere richieste estorsive da 10mila dollari al mese, mentre continuano gli attacchi incendiari collegati al cosiddetto fenomeno delle “bar wars”.

Secondo quanto emerso, i gestori dei locali hanno ricevuto messaggi minatori in cui si promette la sospensione degli attacchi in cambio di pagamenti mensili. In uno dei messaggi si legge: “Per coloro ai quali ho inviato questo messaggio. Il vostro pagamento di 10mila dollari al mese inizia oggi. Muovetevi c... Una volta inviato lo screenshot del pagamento, il vostro nome sarà rimosso dalla lista della distruzione per il mese”.

Il denaro dovrebbe essere versato al World Food Program delle Nazioni Unite, particolare che ha spinto gli investigatori a valutare se si tratti di un’estorsione autentica o di una truffa. La polizia del Victoria, attraverso la task force Operation Eclipse incaricata di indagare sulla serie di attacchi, sta esaminando l’origine e la credibilità delle minacce.

Alcuni proprietari avevano già ricevuto altri messaggi intimidatori nelle scorse settimane. Uno di questi recitava: “Siamo venuti per voi, le vostre famiglie, le vostre attività, le vostre case e le vostre anime... Ce le prenderemo con la forza se non collaborerete. La polizia non può aiutarvi, è inevitabile. Non ci fermeremo finché non otterremo ciò che vogliamo”.

Un altro messaggio minacciava ulteriori violenze: “Per quelli che vogliono uscire dai ranghi, questo è solo l’inizio e siamo lontani dalla fine. Vi faremo del male in modi che la vostra mente non può comprendere. E per quelli che stanno fuggendo verso le colline, saremo lì a bruciare anche le colline finché nessun posto sarà sicuro”.

Dal mese di febbraio, Melbourne è stata teatro di circa 40 episodi tra incendi dolosi, sparatorie, rapimenti e invasioni domestiche collegati all’industria della nightlife cittadina. Le autorità hanno effettuato circa 50 arresti, molti dei quali riguardano giovani reclutati come esecutori materiali degli attacchi.

Gli investigatori ritengono che la lunga serie di attentati possa essere servita come strategia di pressione preliminare prima delle richieste estorsive vere e proprie. Il detective ispettore Chris Murray aveva già avvertito gli operatori del settore che si temeva l’arrivo di una “tassa” criminale simile a quella imposta in passato dal boss della criminalità organizzata Kazem “Kaz” Hamad ai commercianti coinvolti nel mercato illecito del tabacco.

La crescente paura ha spinto molti locali ad aumentare drasticamente le misure di sicurezza. Il nightclub The Emerson, a Prahran, ha persino installato un camion lungo 12 metri e container all’ingresso per proteggersi da possibili assalti incendiari.
Nel frattempo, nella notte di giovedì, un nuovo attacco incendiario ha colpito una concessionaria Aston Martin su Swan Street, alimentando ulteriormente l’allarme in città. Tre persone hanno fatto irruzione nel salone intorno alle 23.20, appiccando il fuoco con un accelerante prima di fuggire a bordo di un’auto.

L’attacco ha provocato danni limitati alla struttura, ma uno degli autori potrebbe aver riportato gravi ustioni: davanti alla concessionaria la polizia ha recuperato un paio di scarpe nere bruciate. La concessionaria appartiene al gruppo Zagame Automotive, legato a una delle famiglie più conosciute del settore dell’ospitalità a Melbourne, proprietaria di hotel, steakhouse e di una catena di pub.

Non è però chiaro se l’attacco sia direttamente collegato alle “bar wars”, e finora nessuno dei locali della famiglia risulterebbe preso di mira. Si tratta comunque del secondo concessionario automobilistico incendiato nel mese di maggio.