ZANDVOORT (OLANDA) - Lando Norris concede il bis. Dopo il successo in Ungheria, il campione del mondo in carica ritrova la vittoria anche nel Gran Premio d’Olanda, conquistando a Zandvoort il 13° successo della carriera e raggiungendo Alberto Ascari e David Coulthard. Alle sue spalle le due Mercedes di Andrea Kimi Antonelli e George Russell, mentre le Ferrari restano fuori dal podio con Lewis Hamilton quarto e Charles Leclerc quinto.

Partito dalla pole, Norris sfrutta al meglio i momenti decisivi della gara e conferma l’ottimo feeling ritrovato con la McLaren. “È fantastico, è stata una gara dura ma bella. Sono al settimo cielo, è incredibile vincere l’ultima qui - ha commentato il britannico -. Sapevo che non avrei avuto molte possibilità, quindi al momento giusto ho attaccato Antonelli e Hamilton. È lì che ho vinto la gara”.

Antonelli porta a casa un secondo posto pesantissimo in chiave Mondiale. L’italiano, dopo aver guidato la corsa, perde terreno nello stint successivo e non riesce a contrastare il ritorno di Norris, ma difende la piazza d’onore e porta a 59 punti il vantaggio in classifica su Russell e Hamilton.

“È stata una gara molto intensa. Ero riuscito a prendere la testa, ma nello stint successivo ho perso feeling con la macchina - ha spiegato il bolognese, al 13° podio in carriera -. Dopo il sorpasso di Norris sapevo di non avere più possibilità di vittoria. Russell è stato un grande uomo squadra”.

Proprio Russell completa il podio dopo aver rispettato l’ordine del team e lasciato strada ad Antonelli. Il britannico, vincitore della Sprint del sabato, resiste nel finale alla pressione delle Ferrari e conquista il 30° podio della carriera.

“Per me è stata una partenza difficile, ho perso subito una posizione. È stata dura resistere alle Ferrari con le hard, sono felice di aver difeso il podio. Antonelli meritava di stare davanti a me, con le gomme nuove mi avrebbe passato comunque”, ha ammesso Russell.

La Ferrari mostra un buon passo gara, ma paga una qualifica complicata. Hamilton lotta fino all’ultimo con Russell senza riuscire a tornare sul podio, che gli manca da Silverstone. Il sette volte campione del mondo recrimina soprattutto per il tempo perso alle spalle del compagno: “I ragazzi hanno fatto un grande lavoro di strategia, ma ho perso diversi secondi dietro Leclerc perché il team non ha preso subito una decisione. Credo di aver perso il podio per questo”.

Leclerc parte forte e recupera subito due posizioni, ma dopo la bandiera rossa perde terreno e un pit-stop lento complica ulteriormente la sua rimonta. Il monegasco deve così accontentarsi del quinto posto. “Oggi paghiamo il prezzo della qualifica. Peccato perché il passo e il feeling con la macchina erano buoni. La safety car è uscita in un momento non ideale per me, altrimenti penso che avrei potuto conquistare anche il terzo posto”.

Sulla stessa linea il team principal Frederic Vasseur, che sottolinea il potenziale mostrato dalle due monoposto di Maranello: “Abbiamo avuto un buon passo con entrambe le vetture. Avremmo potuto ottenere qualcosa in più se in qualifica non ci fosse mancato qualcosa”. Il francese guarda già al prossimo appuntamento di Monza: “Ci sarà un divario in rettilineo con gli altri team, dovremo fare un lavoro perfetto per ottenere un buon risultato”.

Giornata da dimenticare, invece, per Max Verstappen. Nell’ultima gara di casa a Zandvoort, l’olandese finisce contro le barriere al secondo giro ed è costretto al ritiro. A portare punti alla Red Bull è Liam Lawson, settimo alle spalle di Oscar Piastri. Completano la top 10 Nico Hülkenberg con l’Audi, Fernando Alonso su Aston Martin e Pierre Gasly con l’Alpine.

La Formula 1 tornerà in pista nel weekend del 6 settembre a Monza per il Gran Premio d’Italia.