Ora è ufficiale, l’ultimo piccolo grande passo è stato fatto: Norton Street (da Parramatta Road al City West Link) e Marion Street (da Hawthorn Parade a Balmain Road) sono ufficialmente la Little Italy di Sydney. 

A dare l’annuncio del concluso iter burocratico è stato il primo cittadino dell’Inner West, Darcy Byrne, che con un post sulla sua pagina Facebook ha comunicato la decisione della commissione addetta alla toponomastica del New South Wales.Il parere favorevole è stato espresso nel fine settimana, battezzando, di fatto, la nascita di Little Italy.

Il percorso era cominciato lo scorso settembre, quando il sindaco Byrne aveva proposto al consiglio comunale dell’Inner West di avviare la pratica per rinominare il cuore di Leichhardt in modo che fosse riconosciuto quel valore simbolico che ha sempre legato l’area occidentale della capitale del NSW alla comunità italiana e, in particolare, ai suoi pionieri.

La proposta era passata all’unanimità dando così il via a un iter burocratico che ha visto una prima consultazione popolare lo scorso 27 ottobre durante l’“Italian Festa”, il festival italiano che si svolge ogni anno proprio lungo la Norton Street. In quell’occasione l’amministrazione comunale aveva chiesto a residenti e visitatori dell’evento di esprimersi su quale area di Leichhardt avrebbe dovuto ottenere il riconoscimento di Little Italy.

L’entusiasta partecipazione alla votazione popolare, ha dato il “la” alla seconda votazione in consiglio comunale, quella con cui l’Inner West ha dato, ancora una volta all’unanimità, il suo consenso definitivo al cambio di nome. Con una volontà politica espressa in maniera così forte e bipartisan, il sì definitivo dell’ufficio toponomastica dello Stato era poco più di una formalità da espletare nei tempi previsti dalla legge. E così è stato. Pubblicata la delibera con cui l’ufficio ha raccolto la richiesta del Comune dell’Inner West e non avendo registrato alcun parere contrario al cambio di nome, la commissione ha ufficializzato che dallo scorso 21 giugno, Norton Street e parte di Marion Street sono ora la Little Italy di Sydney. 

Esultante il sindaco Byrne promotore dell’iniziativa: “Questa approvazione ufficiale della nostra proposta di creare Little Italy è un atto di rispetto e riconoscimento della diaspora italiana a Sydney. Leichhardt era già conosciuta in tutta la città, in Australia e persino nel mondo come Little Italy. Ora però lo è ufficialmente grazie al riconoscimento legale da parte del New South Wales”. Per il primo cittadino la decisione di dedicare al Bel Paese questa zona dell’Inner West “sarà l’attestato permanente di Leichhardt come cuore italiano di Sydney e garantirà che la storia del decennale rapporto tra la comunità dell’area ovest della metropoli e gli italo-australiani sia tramandata per sempre”. Cosa sarà Little Italy e come si intenderà sviluppare il progetto dell’area italiana, è ancora da vedere: “Il comune - ha spiegato Byrne - lavorerà con il governo italiano, il Co.As.It, le organizzazioni e le imprese italiane di Leichhardt per decidere del futuro di Little Italy, del suo restyling artistico, della segnaletica e degli eventi che celebreranno la piccola Italia d’Australia”.

Il Covid rinvia l’inaugurazione: il Comune deve cambiare piano

Anche se una data certa non c’era ancora, il sindaco dell’Inner West Darcy Byrne, nel corso dell’ultimo incontro pre Covid al quale aveva convocato imprenditori, associazioni e rappresentanti della comunità italiana di Leichhardt, era stato chiaro: l’inaugurazione di Little Italy, per la quale si aspettava solo il via libera della commissione toponomastica, si sarebbe dovuta tenere fra giugno e luglio. 
Fra le date proposte dall’amministrazione comunale c’erano quella del 2 giugno (festa della Repubblica Italiana) o una collegata a uno dei match che l’Italia, quella calcistica, avrebbe dovuto disputare agli Europei. I piani sono tutti saltati, neanche a dirlo, a causa del Coronavirus.

Le restrizioni, infatti, non solo hanno fato saltare Festa della Repubblica ed Europei di calcio, ma tutti i festeggiamenti pubblici e le elezioni comunali. Con lo slittamento della data elettorale fino al prossimo anno, però, l’amministrazione ha più tempo a disposizione per attendere che la questione Covid sia chiusa definitivamente e che Little Italy sia festeggiata come merita, magari con un bagno di folla in strada per inaugurare quello che per la comunità italiana potrebbe essere non solo un tributo alla storia, ma l’inizio di un nuovo e roseo capitolo. 

Resta l’incognita Italian Forum: vecchi dubbi per il nuovo quartiere

Croce e delizia. Opportunità e pentimento. Passato e futuro. L’Italian Forum è tutto e il contrario di tutto. È il monumento alla storia della comunità del Bel Paese che a Norton Street recintò il suo primo insediamento e quella possibilità di rilancio mancata che potrebbe ridare lustro al quartiere ora sì noto come Little Italy.

La questione, in buon stile italiano, sarebbe lunga da trattare e controversa da spiegare, ma una certezza c’è: il Forum serve perché ha grandi potenzialità di sviluppo e, se utilizzato bene, può davvero rappresentare il cuore pulsante della comunità italiana di Sydney. La discussione, sul destino della struttura, c’è da giurarci, riprenderà non appena imprenditori e istituzioni saranno chiamate a tracciare il futuro di Little Italy. Nuove speranze, vecchi problemi.