CANBERRA – Il Partito laburista fatica a convincere gli elettori sulla propria capacità di gestire l’economia dopo aver registrato uno dei risultati peggiori dall’arrivo al governo nel 2022.
Secondo l’ultimo sondaggio Newspoll pubblicato dal quotidiano The Australian, il partito raccoglie il 27 per cento delle preferenze primarie, dietro One Nation al 28 per cento ma davanti alla Coalizione al 21. Si tratta del livello più basso per il Partito laburista nel sondaggio dall’elezione del governo Albanese, vicino al minimo storico del 26 per cento registrato nel settembre 2011 durante il mandato di Julia Gillard.
Il dato viene pubblicato mentre la Reserve Bank è attesa a un nuovo aumento dei tassi d’interesse, il quinto del 2026, nel tentativo di contenere un’inflazione che continua a pesare sul costo della vita.
Mentre Anthony Albanese impegnato al Commonwealth Heads of Government Meeting (CHOGM) nei Caraibi, l’opposizione ha attribuito parte delle difficoltà alla spesa pubblica.
“Il governo non riesce a controllare la spesa e il risultato è che la Reserve Bank deve fare tutto il lavoro difficile”, ha dichiarato il leader dell’opposizione Angus Taylor.
La Coalizione ha registrato il terzo incremento consecutivo delle preferenze primarie da agosto.
Nel confronto su chi sarebbe il miglior primo ministro, Taylor è indicato al 40 per cento contro il 42 di Albanese.
Anche i giudizi personali restano problematici per il governo.
Il ministro del Tesoro Jim Chalmers registra un saldo di approvazione netto di meno 16, il peggiore tra i ministri esaminati dal Newspoll, dopo una serie di dati sull’inflazione elevata e alcune controverse modifiche fiscali introdotte con il bilancio di maggio.
Chalmers ha già affermato di assumersi la responsabilità delle questioni più difficili del proprio portafoglio, lasciando però agli altri ministri quella relativa alla spesa nei rispettivi settori.
Le indiscrezioni su presunti contrasti con Albanese riguardo a misure di risparmio proposte dal ministro del Tesoro e poi respinte sono state ridimensionate dal ministro delle Finanze Katy Gallagher.
Anche Tanya Plibersek ha difeso l’operato di Chalmers, sottolineando che le decisioni vengono prese collegialmente.
Sul fronte imprenditoriale, l’Australian Chamber of Commerce and Industry ha chiesto maggiore disciplina fiscale in vista dell’aggiornamento di bilancio di dicembre.
Il CEO Andrew McKellar ha indicato la necessità di esaminare varie voci di spesa, compresi eventuali criteri basati sul reddito per agevolazioni fiscali sui veicoli elettrici e sussidi alle batterie domestiche.
Il ministro dell’Ambiente Murray Watt ha respinto le critiche agli incentivi per l’energia pulita.
Ha osservato che la crescita della domanda privata è triplicata mentre quella del settore pubblico si è dimezzata, sostenendo che ciò dimostra gli sforzi del governo per evitare che la spesa pubblica aggiunga ulteriori spinte all’inflazione.